Videogiochi usati, è polemica sulle console next-gen

di Marco Commenta

La polemica sui videogiochi usati ritorna ad infiammare il vasto pubblico mondiale di potenziali acquirenti. Un pubblico da centinaia di milioni di giocatori e da miliardi di dollari. I primi rumors riguardanti le console di nuova generazione erano stati presi poco sul serio, ma si stanno rivelando reali. Si diceva infatti che sia Sony che Microsoft stessero studiando dei metodi per limitare al massimo, magari abolire del tutto, il mercato dei giochi usati. Un mercato che gli faceva perdere miliardi di ricavi ogni anno.

Inizialmente era stato dato poco credito a queste voci perché sembrava impossibile limitare un mercato così amato dai giocatori, ma nelle ultime settimane stanno spuntando novità negative una dietro l’altra. Cominciamo con quella più clamorosa, ovvero la Xbox One.

XBOX One: nei giorni scorsi i vertici Microsoft avevano comunicato che quando si acquista un gioco nuovo, bisogna necessariamente installarlo sulla propria console e registrarlo attraverso un codice univoco, come quello che troviamo nei videogiochi per PC. Il codice può essere utilizzato una sola volta e quindi, se proviamo a rivendere il gioco, il nuovo utente dovrà acquistare un nuovo codice. Ed il nuovo codice uno degli uomini marketing di Microsoft affermò che doveva avere lo stesso prezzo di un gioco originale. In un secondo momento invece il costo di questo pass si diceva dovesse ammontare sui 40 euro circa, mentre proprio ieri, dopo che il pubblico era insorto sui social network e sui forum dedicati alla console, minacciando di non comprarla, in un comunicato ufficiale la Microsoft ha detto che queste informazioni erano imprecise e ne avrebbe fornite di più dettagliate nei prossimi giorni. Tradotto significa che il pass ci sarà, ma forse costerà di meno. Si dice anche che ci stiano ripensando, ma un modo per limitare il mercato dell’usato sicuramente verrà realizzato.

PlayStation 4: la Sony era stata la prima a far pensare addirittura ad un blocco dell’usato. Sempre grazie ad un sistema di codici, inizialmente si parlava di un blocco ai videogiochi usati. Passata questa paura, ovvero dopo che come sempre il pubblico ha protestato, la Sony ha riaperto ai videogiochi usati. Dopo la gaffe di Microsoft sul discorso del pass per l’usato, hanno cominciato a circolare le voci su un’assenza totale di limitazioni sulla PS4 in modo da accaparrarsi la grande fetta di pubblico che acquista i giochi usati. Sono passate però parecchie ore, giorni, da quando questa voce ha cominciato a circolare, e da Sony non è arrivato né un cenno di assenso né uno di diniego. E così la situazione attuale è che anche i potenziali acquirenti della PS4 stanno cominciando a riscaldarsi e a chiedere alla Sony di fare chiarezza. Una console senza usato sarebbe surclassata nelle vendite da una con l’usato. Ma se entrambe le console limitassero l’usato? L’ultimo scenario che circola in queste ore è la resurrezione della Wii U che non dà limitazioni e che potrebbe rivelarsi l’ultima ancora di salvezza per chi vuol risparmiare qualcosina.

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