Ryse: Son of Rome, anteprima

di Marco Commenta

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Uno dei videogiochi mostrati in anteprima durante l’E3 che hanno riscosso maggiore curiosità è senza dubbio Ryse: Son of Rome. Nonostante l’importanza del periodo storico, dopo qualche flop in passato durante la quasi defunta generazione di console la tematica dell’impero romano non era stata quasi mai affrontata. Ora ci prova la Microsoft che ha realizzato in esclusiva per Xbox One questo titolo.

Sin dalle prime immagini si intuisce che potrebbe trattarsi di un capolavoro. Una grafica eccezionale, animazioni pazzesche, stride un po’ il fatto che i romani parlino inglese, ma che ci volete fare, lo hanno prodotto gli americani! Ryse è un hack & slash, una tipologia che viene raramente utilizzata perché non sempre apprezzata. È infatti una specie di sparatutto dove però anziché sparare, trattandosi dei romani, si devono ammazzare tutti gli avversari che si incontrano a colpi di gladio (la spada), e praticamente con qualsiasi altra arma da mischia sia possibile ottenere.

Vista l’evoluzione della tecnologia, come hack & slash non è tradizionale, ovvero non basta semplicemente schiacciare il pulsante dell’attacco fino a consumarlo. Gli attacchi avvengono cliccando di volta in volta il pulsante giusto, in modo anche da fornire animazioni molto diverse tra loro nel modo di uccidere un nemico. I combattimenti si svolgono per metà con eventi quick time in cui appunto bisogna riuscire a premere il pulsante giusto. Nel caso di errore però non si morirà immediatamente come accade ad esempio in altri giochi, ma si potrà continuare a combattere senza però ottenere il punteggio massimo che consegna anche gli XP necessari per crescere. Lo stile di combattimento invoglia a creare una sorta di flusso continuo in modo da immergere completamente il giocatore nella battaglia e lasciarlo immedesimare.

L’impressione che ha destato il tipo di combattimento però non è piaciuta a tutti. Molte sono state le critiche per l’eccessiva facilità di combattimento (si utilizzavano quasi sempre soltanto i tasti X e Y), o per l’IA poco reattiva, e così sembrava poco più di un comune Assassin’s Creed. Ad ogni modo le buone potenzialità ci sono, in particolar modo per quanto riguarda il motore grafico davvero gradevole. Siamo curiosi di scoprire anche la storia che vi sarà dietro, se si tratterà di qualcosa di vicino alla realtà o semplicemente di una rivisitazione. Ryse: Son of Rome uscirà a novembre nel primo giorno di vita di Xbox One.

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