Swords & Soldiers è strutturato in campagne, una per ognuna delle tre fazioni presenti nel gioco: i massicci Vichinghi, i maligni Aztechi ed i bizzarri Cinesi.
Ovviamente ognuni popolo ha particolari caratteristiche, che influenzano l’approccio ad ogni missione: i Vichinghi hanno le unità più forti fisicamente ed una buona gamma d’incantesimi di supporto, gli Aztechi unità poco costose e rapide, con incantesimi che provocano effetti nel tempo e la possibilità di resuscitare i morti per farli combattere al proprio fianco, ed i Cinesi unità particolari con le quali sorpassare le linee nemiche e scombinare i piani nemici.
Come tutte queste diversità vengono implementate sul campo è presto detto. Le unità si muoveranno da sole, all’interno dell’area di gioco, cercando di svolgere i compiti pertinenti: pertanto una volta creati, i lavoratori raccoglieranno oro, mentre i combattenti inizieranno a dirigersi verso l’altro lato del campo di battaglia, ai cui estremi si trovano appunto le roccaforti delle opposte fazioni; quando troveranno avversari sul loro percorso li ingaggeranno in combattimento, ed il giocatore potrà supportarli con gli incantesimi che avrà a disposizione nella parte alta dello schermo. Il sistema di controllo è pertanto interamente affidato al puntatore, e basteranno davvero poche azioni per gestire al meglio il proprio esercito, almeno fino alle fasi più concitate.

