PlayStation 4 non retrocompatibile? Nuove indiscrezioni

di Marco Commenta

Nonostante alla Sony tentino in tutti i modi di tenere segreto il progetto, nell’Era di Internet è praticamente impossibile non far trapelare nulla. E così ecco le ultime novità sulla tanto attesa PlayStation 4, la quale pare debba essere l’ultima ad uscire, in ordine di tempo, tra le grandi console di gioco, probabilmente a 2013 molto inoltrato.

Le novità più interessante, ed anche più sconcertante, è che probabilmente la console non sarà retrocompatibile. Questo significa che mentre alla PS2 si poteva giocare ai vecchi giochi PlayStation, e alla PS3 si poteva giocare ai giochi PS2, alla PS4 non si potrà giocare con i giochi della PS3. Come mai?

L’indiscrezione arriva da diverse case produttrici di videogiochi che hanno ricevuto i primi kit di sviluppo per poter cominciare ad ideare i futuri videogiochi. Dalle informazioni trapelate pare che processore e scheda grafica siano talmente differenti da quelli presenti sull’ultima console che non sarà possibile che riescano a far girare i vecchi giochi. Che poi da un lato è una buona notizia visto che il cambio così radicale significa che la grafica e la giocabilità saranno enormemente migliori; ma dall’altro la notizia è cattiva perché costringerà gli utenti a comprare subito i giochi nuovi, abbandonando definitivamente quelli vecchi.

Un bel rischio, non c’è che dire, visto che questo costringe anche le case sviluppatrici ad accelerare con la produzione, in modo da fare accompagnare la console da una vasta scelta (e dopotutto con la PSVita si sono comportati bene). Ma le notizie non finiscono qui. Sempre più confermato, anche se non al 100%, il nome in codice del progetto per PlayStation 4: Orbis. Orbis in latino significa “cerchio” che affiancato al nome enigmatico, sempre latino, “Vita” della console portatile, dà un misterioso “cerchio della vita” che chissà cosa vorrà significare.

Probabilmente significa che ci sarà la possibilità di giocare ai videogame in 3D con effetto stereoscopico a 1080p. Su questo ancora non ci possiamo mettere la mano sul fuoco, come non lo si può fare nemmeno sull’annosa questione dei videogiochi usati. Secondo le ultime indiscrezioni pare che la Sony stia studiando un metodo per limitare l’usato, non bloccando l’utilizzo del videogame comprato di seconda mano, ma inserendo un codice di sblocco che praticamente aumenterebbe il costo del videogioco, il quale costerebbe meno di uno originale al rivenditore, ma il cui prezzo aumenterebbe a causa dell’acquisto di questo codice. Insomma un sistema complicato che per ora rimane solo sulla carta.

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