Fragile Dreams: recensione e trailer del gioco.

di isayblog4 Commenta

L’ULTIMO SUPERSTITE SULLA TERRA

In Fragile Dreams indosserete i panni di Seto, un ragazzo che dopo aver perso il suo unico compagno di vita – il nonno che lo ha cresciuto negli anni come un figlio – decide di affrontare il mondo che lo circonda alla ricerca di altri superstiti sulla Terra.

Tutta la storia viene raccontata seguendo un ordine ben gestito e sfruttando ottimamente scene in tempo reale e filmati di tecnica sopraffina.

La giocabilità è forse la vera nota dolente del titolo, l’unico aspetto che possiamo definire positivo risiede nelle fasi esplorative, fendere il buio con la torcia è infatti qualcosa di incredibile e tutte le ambientazioni sono ben curate ed ottimamente disposte. Nonostante però i controlli siano ben tarati – i movimenti di Seto gestiti dal Nunchuk e la torcia controllata attraverso i movimenti del Wiimote – non esiste alcuna possibilità di modifica sui controlli, neanche un valore che gestisca la velocità di risposta ai movimenti del Wiimote.

Se il gameplay è stato quanto di migliorabile questo titolo di Tri-Criscendo offre, il comparto tecnico è invece decisamente grandioso.

Le ambientazioni sono ampie, la caratterizzazione di personaggi e luoghi ottima, gli effetti di luce – quanto di più importante in un gioco dove è l’oscurità a farla da padrone – sono decisamente validi ed offrono oltre ad una corretta gestione del cono di luce della torcia, anche fantastici scorci sul mondo che circonda Seto.

Ottimo il sonoro, purtroppo invece il gameplay del controller poteva essere migliorato.

Che dire aspetteremo il prossimo capitolo per un miglioramento.

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