50 Cent: Blood on the Sand xbox 360

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50 Cent: Blood on the Sand è il seguito del videogioco 50 Cent: Bulletproof, con un gameplay completamente rinnovato.

50 Cent, nome d’arte di Curtis James Jackson III (New York, 6 luglio 1975), è un rapper, attore e produttore discografico statunitense

È diventato famoso dopo l’uscita dei suoi album Get Rich or Die Tryin’ (2003) e The Massacre (2005). Entrambi gli album hanno avuto un gran successo, vendendo più di 20 milioni di copie, l’artista ha venduto tuttora quasi 30 milioni di copie. Il suo successo internazionale è dovuto in primo luogo alle sue vicende personali e al suo passato difficile, ma anche all’immagine tipicamente “gangsta”. Spesso il nome del rapper è associato a quello del suo gruppo, la G-Unit composta da: Tony Yayo, Lloyd Banks, 50 Cent e in precedenza anche Young Buck e The Game, che adesso lavorano come solisti. È anche un attivo produttore di album hip hop, essendo alla guida delle etichette G-Unit Records e Aftermath Records.

50 Cent ha iniziato molti dissing con altri rapper come Ja Rule, The Game, Fat Joe, e Jadakiss. Nel 2007, con un patrimonio di circa 320 milioni di dollari, è stato classificato dalla rivista americana Forbes al secondo posto nella lista dei rapper più ricchi del pianeta, preceduto solamente da Jay-Z, che nel 2008 è riuscito addirittura a superare, aggiudicandosi in questo modo il titolo di rapper più ricco al mondo.Nel 2010 è passato al 14º posto e Jay-Z è ritornato alla prima posizione con un patrimonio di 360 milioni di dollari. Ha inoltre intrapreso la carriera da attore, apparendo nel film semi-autobiografico Get Rich or Die Tryin’ nel 2005, Home of the Brave nel 2006, e Righteous Kill nel 2008.

Biografia

Nato a New York, precisamente nel quartiere chiamato South Jamaica, o anche Southside, collocato nelle vicinanze del popoloso quartiere Queens, 50 Cent intraprende l’attività di spacciatore di crack all’età di dodici anni sul finire degli anni ’80. Nel 2000, dopo aver abbandonato lo spaccio per iniziare la carriera da rapper, viene colpito da nove pallottole restando in ospedale per 5 mesi. Dopo l’uscita del suo album Guess Who’s Back? nel 2002, 50 Cent viene scoperto e lanciato dal rapper Eminem e firma per la Interscope Records. Con l’aiuto di Eminem e Dr. Dre, che produce il suo primo successo commerciale, diventa uno dei rapper più famosi al mondo. Nel 2003, 50 Cent fonda la sua casa discografica: la G-Unit Records, la quale comprende rappers come Young Buck, Lloyd Banks e Tony Yayo.

Nato nel quartiere South Jamaica del Queens, è cresciuto in un ambiente fortemente criminalizzato dove droga, armi da fuoco e affari clandestini erano pane quotidiano. 50 Cent non ha mai conosciuto il padre; sua madre, Sabrina, è stata trovata morta nel suo appartamento quando Curtis aveva ancora 8 anni, in un ambiente saturo di gas: l’inchiesta legata al suo decesso è stata chiusa quasi subito dalla polizia, anche se si sospetta che si fosse trattato di un omicidio dovuto a questioni di droga. Cresciuto con i nonni, il ragazzo, una volta abbandonata la scuola, comincia a frequentare la strada. Qui oltre a conoscere i compagni di sempre Lloyd Banks e Tony Yayo, che lo accompagneranno anche nel successo musicale, comincia ad addentrarsi nel giro dello spaccio di crack ricavandone una cospicua notorietà, tant’è che a soli diciotto anni può vantare il lusso di possedere due automobili Mercedes. Il giovane Curtis entra, inoltre, nel giro della boxe clandestina, continuando ad arricchirsi in modo illecito. All’età di diciannove anni viene arrestato ben sei volte nel giro di due settimane, per spaccio. Solo la nascita di suo figlio Marquise lo costringe a dare una nuova prospettiva alla sua vita. Con il tempo conosce molte persone nell’ambito della musica rap, tanto da incontrare un amico comune, Jason Mizell, il dj dei Run DMC, che gli propone un contratto discografico con la sua etichetta JMJ Records. È proprio il grande produttore, assassinato nel febbraio 2002 nel suo studio di registrazione, a formare musicalmente l’inesperto cantante (che nel frattempo ha assunto lo pseudonimo “50 Cent”). Nonostante tutto, non riesce a dare un’impronta solida sul suo prossimo successo; infatti, dopo poco tempo, 50 Cent lascia la JMJ per aggregarsi alla Trackmaster, un team di produzione di proprietà del colosso Sony / Columbia Records. Sotto questo contratto incide un primo album power of the dollar, la cui pubblicazione viene continuamente rimandata. Ciò è dovuto alla diffusione non autorizzata dell’album (il cosiddetto bootleg) nel circuito underground newyorchese, ma soprattutto ad un’aggressione a mano armata che 50 Cent subisce il 24 maggio 2000 sulla 161esima Strada nella zona South Jamaica del Queens, dove viene raggiunto da nove colpi di arma da fuoco, che lo costringeranno a restare in ospedale per cinque mesi.

Nove spari lo raggiungono alle gambe, alle braccia, alle mani e uno gli penetra nel viso, perforandogli la lingua: da questo ne deriva il piccolo difetto verbale che presenta oggi nelle sue canzoni. L’attentato armato subito dal cantante potrebbe essere attribuito (anche se gli aggressori non sono mai stati identificati, e il caso è rimasto irrisolto) al testo del suo primo singolo How to rob, estratto dal disco. In questa canzone, il rapper immagina di essere un delinquente che deruba tutti i migliori cantanti sulla scena americana: Jay-Z, Puff Daddy, Master P., Lil’ Kim, Will Smith, Timbaland, Missy Elliott, Ol’ Dirty Bastard, RZA. Il brano diventa immediatamente un tormentone, i ragazzini si divertono a “rapparlo”, mentre le radio, “naturali amplificatori” del fenomeno, lo trasmettono in continuazione. Un vantaggio per Curtis, un po’ meno per i suddetti rapper, che non sembrano aver preso la cosa con troppa autoironia. La vicenda pone la Columbia Records nella situazione di dover fermare il continuo e incessante bootleg dell’album e, allo stesso tempo, ritiene che quanto accaduto al rapper possa generare delle ripercussioni poco piacevoli all’etichetta stessa; pertanto vengono immediatamente bloccate le vendite del disco, oltre alle riprese del primo video “Thug Love” duettato con il gruppo R’n’b femminile Destiny’s Child. Dopo questa triste sventura, il disoccupato 50 Cent si ritrova nuovamente sulla strada: contrariamente però a quanto accaduto, il ragazzo non si dà per vinto e assieme al suo neonato gruppo, la G-Unit composta dagli amici Lloyd Banks e Tony Yayo, intraprende una nuova strategia di mercato per la sua musica, rilasciando per i quartieri di New York una serie incessante di mixtapes (dischi autoprodotti contenenti rudimentali brani da studio, solitamente usati dai cantanti rap già affermati per pubblicizzare i loro prossimi lavori) grazie alla collaborazione con i migliori DJs hip-hop americani, tra i quali DJ Whoo Kid che lo accompagnerà poi in tutte le sue performances live nel mondo. Questa strategia di mercato gli consente in breve tempo di ricevere parecchie proposte di contratti discografici da parte di numerose etichette musicali; firmerà un accordo congiunto con la Aftermath Record di Dr. Dre e la Shady Records di Eminem, che gli frutterà un milione di dollari.
2002-2004: Get Rich or Die Tryin’
50 Cent

Dunque nell’autunno del 2002, 50 Cent comincia le registrazioni di quello che sarà il suo effettivo album d’esordio, dal titolo Get Rich or Die Tryin’, che gli consentirà di vendere ben 872.000 copie solamente nella prima settimana di distribuzione, e 822.000 nella seconda. Il successo è dovuto soprattutto al singolo “In da club”, in rotazione continua per radio e per televisioni di tutto il mondo. Nel frattempo il rapper si gode il successo e trova persino il tempo di sfornare altri mixtape, specialmente quelli della serie “G Unit Radio”, in collaborazione con DJ Whoo Kid, giunta al giorno d’oggi alla 25esima uscita. All’ondata di successo dovuta all’uscita di “Get Rich or Die Tryin'”, dopo aver collezionato concerti in ogni angolo del mondo e apparizioni televisive in emittenti americane ed internazionali, segue una “parziale” inattività. Durante questo periodo, si dedica alla produzione degli album solisti dei membri della G Unit (a cui si è aggiunto nel frattempo un nuovo membro, Young Buck), oltre all’album vero e proprio del gruppo stesso, intitolato “Beg for mercy”. Il 2004 però è l’anno della svolta: il semplice successo musicale sembra non soddisfare più il rapper, che cerca altre strade per accrescere il suo successo. Mette così le basi per la fondazione di una sua etichetta discografica indipendente anche se sempre affiliata alla Shady/Interscope/Aftermath, la G-Unit Records: questa viene presto arricchita grazie agli ingaggi dei gruppi Moob Deep, M.O.P., l’emergente Spider Loc e la cantante R’n’b Olivia.

Nel giro di pochi mesi 50 Cent mette in piedi un grosso cantiere di affari, tra cui la pubblicazione del suo secondo album The Massacre, conosciuto per il singolo “Candy Shop” duettato proprio con Olivia. L’album ha venduto la somma record di 1.15 milioni di copie nei primi 4 giorni di distribuzione.
2007-2008: Curtis

L’11 settembre 2007 esce Curtis, terzo album studio di 50 Cent e ispirato alla sua dura vita prima del successo ottenuto da Get Rich or Die Tryin.[3] Curtis debutta alla posizione numero 2 di Billboard 200, vendendo 691.000 copie nella sua prima settimana di rilascio,[4] dietro a Graduation di Kanye West, uscito nel medesimo giorno e con il quale compete a livello di vendite. Mentre Get Rich or Die Tryin’ e The Massacre vedono la partecipazione di molti artisti della G-Unit o G-Unit Records, Curtis include la collaborazione di cantanti con i quali 50 non aveva mai lavorato prima, come Akon, Justin Timberlake, Mary J. Blige, Robin Thicke, Timbaland e Nicole Scherzinger delle Pussycat Dolls.
2009-presente: Before I Self Destruct
50 Cent in concerto nel 2009.

Il 10 settembre 2008 50 Cent conferma che il suo quarto album studio, Before I Self Destruct, sarà “finito e rilasciato a novembre”. Nell’ottobre 2008 e gennaio 2009 vengono rilasciati due singoli promozionali, “Get Up” e “I Get It In”. “Get Up” è prodotto da Scott Storch e raggiunge la posizione n.44 di Billboard Hot 100; la canzone viene anche pubblicata sul sito ufficiale della comunity di ThisIs50.com e poi nel suo canale su YouTube, anche se in seguito verrà rimosso dal sito. “I Get It In” è prodotto da Dr. Dre e arriva invece alla 53ª posizione di Hot 100. Successivamente viene confermato che i due brani non fanno parte di Before I Self Destruct, a causa dei continui rinvii del disco.

Il 18 maggio 2009 Curtis pubblica un singolo, “Ok, You’re Right”, prodotto da Dr. Dre e parte del nuovo disco. L’uscita di Before I Self Destruct subisce molti slittamenti ma avviene finalmente il 9 novembre 2009. Il disco vedrà la partecipazione di Eminem, Ne-Yo e R. Kelly. Il primo brano ufficiale estratto dall’album è “Baby by Me”, uscito nel settembre 2009. Cantato assieme al celebre artista R&B Ne-Yo, “Baby by Me” utilizza un campionamento di un “vecchio” singolo di 50, “I Get Money”.

Oggi 50 Cent lavora col noto produttore discografico statunitense Lil Jon per portare a termine la fusione fra le etichette da loro rappresentate, la BME Recordings e la G-Unit. Questo progetto prende il nome di G’$ Up.

50 Cent ha creato una linea personalizzata di vestiti hip-hop, la G-Unit Clothing Company in collaborazione con la Ecko Unltd., e vanta anche un’esperienza da attore in un film basato sulla sua vita e sul suo passato burrascoso, “Get rich or die tryin'” diretto da Jim Sheridan. Infine il rapper è il protagonista di “50 Cent: Bulletproof”, videogame valido per Playstation e X-box, che lo ritrae in perfetta versione digitale intento a sgominare una banda di pericolosi trafficanti nel cuore di New York. 50 inoltre ha lavorato nel film Sfida senza regole con Al Pacino e Robert De Niro la cui uscita nelle sale cinematografiche è stata il 12 settembre 2008 negli U.S.A.E il 21 settembre 2008 in Italia.

50 Cent pubblicò un singolo intitolato Piggy Bank nel quale il protetto di Eminem attacca Fat Joe chiamandolo Fat Fucker; a scatenare il beef fu la partecipazione di Fat Joe alla traccia New York di Ja Rule. Nel video 50 rappresenta i suoi nemici in maniera caricaturale: The Game diventa Mr. Potato Head, Nas un bambino vestito da Superman che insegue il camion del latte, Jadakiss una TMNT, e Fat Joe un goffo pugile obeso. 50 Cent attaccò Jadakiss giocando sulle statistiche di vendita che a quest’ultimo non sono sembrate molto favorevoli. La faida,interna alla Interscope Records, creò forti imbarazzi nei vertici della label. Interrogato sull’argomento, l’amico di Jadakiss, Styles P ha affermato che sarebbe stato intelligente non rispondere alle accuse. Nonostante ciò, nessuno degli interessati si tirò indietro dal rispondere a 50. Fat Joe rispose con “My FoFo”, in cui accusa 50 di usare steroidi e di essere geloso di The Game. Kelis, la moglie di Nas, rispose con “Bossy”, mentre Nas rispose con “Don’t Body Ya Self”. Jadakiss pubblicò 4 diss: “Checkmate”, in cui accusava 50 di voler sollevare un polverone per farsi pubblicità, “Shot’s Fired”, “Problem Child” e “Sorry Ms. Jackson” (queste ultime 3 in collaborazione con Styles P). 50 e Yayo risposero con “I Run New York”, indirizzato a Jadakiss, Fat Joe e la D-Block. Agli MTV Video Music Awards del 2005, la G-Unit insultò pesantemente Fat Joe: questo spezzone fu censurato. Fat Joe rispose con alcuni diss, tra cui “Victims”, “Massacre of Fifty” e “Whip Your Head Boy”. Mentre il beef con Jadakiss e la D-Block finì, quello con Fat Joe continuò nel 2008; in risposta a Mixtape “The Elephant in the Room”, che conteneva vari riferimenti a 50 e i suoi soci, 50 e la G-Unit rilasciarono “Elephant in the Sand” il giorno stesso. Nel mixtape c’erano vari insulti rivolti a Fat Joe e alla Terror Squad. Poco tempo dopo 50 rilasciò un video in cui celebrava un finto funerale a Fat Joe: “Con questo”, disse 50, “la carriera di Fat Joe è finita, e il suo nuovo album è fottuto”.

Nel 2005 cominciarono ad esserci problemi tra 50 e The Game, allora astro nascente. Tutto iniziò dopo l’uscita di The Documentary, album d’esordio per Game, per il quale 50 dichiarava di non aver ricevuto la quota di proprietà, avendo scritto il testo di 6 pezzi; Game negò. Dopo che un membro dell’entourage di Game venne ferito da un proiettile all’ Hot 97 studio a New York City, i due annunciarono la riconciliazione, che sembrava piuttosto una mossa per lanciare i loro imminenti dischi. La faida non si fermò: dopo che la G-Unit affermò che Game senza di loro non avrebbe mai fatto strada, quest’ultimo lanciò, durante una performance al Summer Jam, un boicottaggio chiamato G-Unot. Successivamente, Game diffuse il suo 300 Bars and Runnin, un diss di quasi 20 minuti diretto a 50 e la sua gang. 50 in tutta risposta, nel video di Piggy Bank, rappresentò Game come un Mr. Potato. Game, in tutta risposta, rilasciò i mixtapes Ghost-Unit e Stop Snitchin, Stop Lyin. 50 rispose con Not Rich, Still Lyin. In questo periodo la crew di 50 si arricchì di un nuovo membro: Spider Loc, che si unì nei diss a Game. Quest’ultimo rispose con 240 Bars (Spider Joke), indirizzata a Spider Loc, agli M.O.P. e a Tony Yayo, e The Funeral 100 Bars. Nell’ ottobre 2006, Game cercò di fare pace con 50, ma non ottenne risposta. Qualche giorno dopo, su Power 106, Game annunciò che voleva una risposta entro 24 ore. In alcune tracce di The Doctor’s Advocate, nuovo album di Game, egli dice che il “beef” è finito; in realtà è solo sopito. Esso si risvegliò quando Yayo schiaffeggiò il figlio 14enne del CEO di Czar Entertainment Jimmy Rosemond. Game pubblicò il diss Body Bags. La faida finì quando iniziò quella con Young Buck.

Nel gennaio 2009, Rick Ross disse che non gli era piaciuto il modo in cui 50 lo aveva fissato durante i BET Awards; 50 rispose che non si ricordava neanche di aver visto Ross quella sera. Qualche tempo dopo iniziò a girare per la rete “Mafia Music”, un pezzo di Ross in cui sembrava ci fossero riferimenti a 50. La risposta di 50 fu il pezzo “Officer Ricky (Go Head, Try Me)” (Vai avanti, mettimi alla prova). Il giorno dopo Ross apparve su Shade 24 e lanciò una sfida a 50: in 24 ore doveva sfornare un lavoro migliore. Prima di partire per il Venezuela, 50 girò un filmato intitolato “Warning Shot”, in cui dice “Rick Ross, ti rovinerò la vita per divertimento.” Inoltre, rilasciò il primo episodio di una serie di cartoon intitolata “Officer Ricky”. Nei primi giorni di febbraio, 50 caricò su Youtube “Tia”, un’intervista ad una ex di Ross. Venne alla luce che Ross era un bravo ragazzo e in passato era stato un poliziotto. Il 5 febbraio 2009, The Game si schierò pubblicamente dalla parte di 50 e disse che per Rick Ross le cose si stavano per mettere molto male (“50 ti mangerà, amico”). Nel suo album Deeper Than Rap, Ross tira in ballo 50 nel pezzo “In Cold Blood”, nel cui video si vede un finto funerale di 50; egli disse che con questo la carriera di 50 poteva dirsi conclusa. 50 allora girò una miniserie chiamata “Pimpin’ Curly” (il pappone riccioluto), a cui Ross rispose con “Kiss My Pinky Ring, Curly” (bacia il mio buco rosa, riccio); la G-Unit rilasciò il pezzo “I’ll Be The Shooter”. Il 10 febbraio, Ross pubblico un cartoon intitolato “Gay-Unit Workouts” (i lavoretti della Gay-Unit) e un diss chiamato “Push ‘Em Over The Edge”. Il giorno dopo 50 rilasciò il pezzo “A Psychic Told Me”, un diss verso DJ Khaled. Il 12 febbraio, la G-Unit si scatenò: 50 pubblicò “What Tia Told Me”, mentre Banks e Yayo pubblicarono rispettivamente “Officer Down” e “Somebody Snitched”. A marzo, 50 pubblicò un video hot in cui compariva Brooke, la madre del figlio minore di Ross, che faceva sesso con un altro uomo. 50, con in testa una parrucca da donna, attaccava pesantemente Ross. Qualcuno commentò che Ross era il “Gusto” dell’Hip Hop. 50 commentò: “Rick Ross sembra Albert di CB4. Avete mai visto quel film? Lui sembra Albert!”. La frase che chiuse la faida: “Questo è il peggio. Un uomo onesto, un poliziotto che basa la sua carriera di rapper nel nome del famoso spacciatore “Freeway” Rick Ross.”
La faida con Lil Wayne

Dopo aver sentito che Lil Wayne stava preparando un diss per lui dopo alcune dichiarazioni non propriamente “amichevoli” di 50, il 17 agosto 2007 Curtis pubblicò il singolo “Part Time Lover”, indirizzato proprio a Wayne. Lil Wayne, in realtà, non rispose mai al singolo, anche se il 17 novembre 2008 uscì il brano “Louisianimal”, diss rivolto a 50. Nel diss, incluso nel mixtape The Drought Is Over Part 6: The Reincarnation, Wayne insultò 50 insieme a Lil’ Boosie con la seguente frase: “F*ck two quarters… and says he will pour syrup in that Vitamin water…”. Curtis rispose con “Play This On The Radio”, pubblicato nel gennaio 2009. La faida pare attualmente chiusa, dopo che 50 si esibì all’America’s Most Wanted Musical Festival di Lil Wayne ad Anaheim, California.

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* 1999: Power of the Dollar
* 2003: Get Rich or Die Tryin’
* 2005: The Massacre
* 2007: Curtis
* 2009: Before I Self Destruct
* 2011: Black Magic

* Get Rich or Die Tryin’, regia di Jim Sheridan (2005)
* Home of the Brave – Eroi senza gloria (Home of the Brave), regia di Irwin Winkler (2006)
* Sfida senza regole (Righteous Kill), regia di Jon Avnet (2008)
* Streets of Blood, regia di Charles Winkler (2009)
* Dead Man Running, regia di Alex De Rakoff (2009)
* Before I Self Destruct, regia di 50 Cent (2009)
* Twelve, regia di Joel Schumacher (2010)
* 13, regia di Géla Babluani (2010)
* Caught in the Crossfire, regia di Brian A Miller (2010)
* Gun, regia di Jessy Terrero (2010)

Il 17 novembre del 2005 è uscito il videogame 50 Cent: Bulletproof, realizzato dalla Vivendi Universal, in cui 50 e la sua gang devono indagare sulla scomparsa di un loro amico, un certo K-Dogg che si è invischiato in una vicenda di droga e criminalità; il videogame, successivamente, esce anche per PSP (Playstation Portable) con il nome di “50 Cent: Bulletproof – G-Unit Edition”. Nel 2009 il rapper statunitense è tornato nel campo dei videogiochi con 50 Cent: Blood on the Sand, in cui è impegnato a combattere una guerra in Iraq per strappare dalle mani di un barone della droga un teschio tempestato di diamanti, ovviamente con l’aiuto dei suoi compari della G Unit: Lloyd Banks, Tony Yayo & DJ Whoo Kid.

Inoltre, 50 Cent ha doppiato un personaggio del videogioco Modern Warfare 2.

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* È apparso anche nella serie I Simpson nell’episodio Marachella Rap.
* Il 2 dicembre 2009 si è esibito, come ospite, nell’ultima puntata di “X Factor Italia” per presentare il disco Before I Self Destruct cantando Baby Be Me e Do You Think About Me. Il rapper inoltre ha affiancato per alcuni minuti la giuria del programma assistendo alle performance dei tre finalisti.
* Il 10 dicembre 2009 è stato ospite di DeeJay Chiama Italia, con Linus. Nell’intervista lo hanno seguito anche Tony Yayo e Governor.
* Ultimamente 50 Cent ha fatto parlare di se per aver perso 25 kg, per interpretare un giocatore di football malato di cancro nel nuovo film di Mario Van Peebles, intitolato “Things Fall Apart” a cui prenderanno parte anche Ray Liotta e Lynn Whitfield. Il rapper ha rassicurato i suoi fan sul sito twitter che dopo le riprese del film tornerà alla sua normale forma fisica.

Fonte Wikipedia.

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