Tomb Raider, Lara e la violenza sessuale

di Marco Commenta

Si è parlato tanto della nuova uscita di Tomb Raider, l’ultimo capitolo (in ordine di tempo) della saga di Lara Croft che uscirà nel 2013. Ma nessuno si aspettava dei risvolti così cruenti come quelli anticipati da Ron Rosenberg, produttore esecutivo del videogioco. Secondo Rosenberg infatti vedremo una Lara molto diversa da quella che conosciamo oggi. Non è ancora l’eroina forzuta in grado di combattere indifferentemente contro gli orsi o i terroristi. Ma si tratta di una Lara giovane, fragile, e che rischia molto durante questa avventura.

Per chi si fosse perso le puntate precedenti, quest’ultima avventura in realtà è ambientata temporalmente prima di tutte le altre. Lara è appena uscita dal college e tenta di avviare la sua carriera da archeologa visitando delle zone incontaminate. A seguito di una tempesta si ritrova sola e disarmata su un’isola apparentemente deserta, ed avendo appena 18 anni ed avendo studiato le arti di combattimento e tutto il resto solo sui libri, già di per sé fa tenerezza.

Durante lo svolgimento della trama vedremo Lara crescere letteralmente, migliorare le sue abilità, sbagliare e riprovarci, ma la vedremo coinvolta soprattutto in situazioni spiacevoli. Essendo una ragazzina sola e indifesa capita che venga picchiata e persino violentata. O quasi.

Lara è come un animale in trappola. Si tratta di un enorme passo nell’evoluzione del personaggio: deve reagire oppure morirà. Non vogliamo realizzare un prodotto scabroso, scioccare la gente per il semplice gusto di farlo. Semplicemente, stiamo cercando di raccontare nel migliore dei modi le origini del personaggio. Quando i giocatori controllano Lara, non si sentono davvero nei suoi panni. Hanno più un atteggiamento del tipo “voglio proteggerla”. Il fatto di vedere Lara come un essere umano la rende ai miei occhi più attraente rispetto alla versione formosa del personaggio che abbiamo visto fino a ieri. Passerà dallo status di nullità a quello di eroina. Stiamo cercando di costruirne l’immagine attraverso una serie di alti e bassi, alternando momenti di fiducia e di sconforto. Ma, quando starà acquisendo fiducia in se stessa, avrà altri tracolli.

Questa la presentazione che Rosenberg fa del prossimo Tomb Raider. Le aspettative sono sempre più elevate, vedremo se poi saranno rispettate.

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