Lightning Returns: Final Fantasy XIII, anteprima

di Marco Commenta

È stato per mesi uno dei videogiochi più chiacchierati in rete, ed oggi finalmente ne sappiamo qualcosa in più. Lightning Returns: Final Fantasy XIII è uno dei giochi che partono da uno dei titoli precedenti, in questo caso appunto FFXIII, e sviluppano una trama parallela, quella della protagonista Lightning. Anche se non è considerato un vero e proprio sequel, è ambientato 100 anni dopo la fine di quel capitolo e 500 anni dopo la fine del XIII-2.

Lightining si sveglia proprio quando il mondo sta per finire. Mancano 13 giorni alla fine del mondo e lei ha il compito di salvarlo. Di collegamenti ai giochi precedenti c’è comunque molto poco perché per il resto la storia è completamente autonoma. L’ambiente ed i personaggi sono nuovi, e questo è un buon punto di partenza. Dovremo muoverci tra 4 continenti, uno desertico, uno boscoso, uno pianeggiante ed un altro che è invece una metropoli urbana.

Un aspetto che invece farà arrabbiare i fans è che l’unico personaggio controllabile sarà Lightning. Altri personaggi del passato come Noel e Hope faranno delle brevi apparizioni ma non saranno giocabili. Questo, ed un gameplay innovativo, fanno così di questa uscita la versione più action che si sia mai realizzata per Final Fantasy. A questo punto viene naturale modificare anche il sistema di battaglia. Il nostro personaggio si può spostare sullo schermo in tempo reale per cercare di parare i colpi degli avversari o scansarli. Gli attacchi sono sempre disciplinati da una barra a tempo, ma ci si può comunque muovere liberamente. Non mancano inoltre barre delle abilità che si riempiono autonomamente.

Gli aspetti da RPG rimangono inalterati, con la possibilità di trovare o costruire una gran quantità di armi, armature e abilità, nonché di personalizzare il look della protagonista. Anche sulla mappa del mondo ci si può muovere liberamente, si possono esplorare sin da subito tutti e quattro i continenti, lasciando intendere una mappa del mondo decisamente vasta. Un altro aspetto interessante è che i 13 giorni in cui il mondo finisce sono reali, quindi non vi resta molto tempo per esplorare ogni angolo del pianeta. Infine sono stati reintrodotti anche gli eventi in Quick Time e persino alcune sezioni stealth, proprio per non farci mancare niente. Se non fate in tempo a terminare tutte le missioni però non temete, una volta salvato il mondo (e finito il gioco) avrete tutto il tempo per ultimarle. Si tratta di una svolta radicale rispetto al franchise di Final Fantasy a cui eravamo abituati, e siamo sicuri che non farà felici tutti i fans. Annunciato per PlayStation 3 e Xbox 360, uscirà nel prossimo autunno.

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