CES 2020: la fiera del futuro che guarda anche al passato

di Roberto S. Commenta

Alla fiera internazionale sulla tecnologia tanto futuro, ma con uno sguardo al passato.

Come ogni anno a Las Vegas si è tenuto il CES la fiera sulla tecnologia ad impatto internazionale. Si è parlato di futuro come la PS5, ma non si è disdegnato il passato, anzi.

È indubbio ormai che viviamo nel periodo dove la nostalgia regna suprema tra gli appassionati del mondo videoludico soprattutto. Difatti al CES 2020, rinomata fiera sulla tecnologia del futuro che si svolge ogni anno a Las Vegas, il passato è stato ampiamente ricordato e soprattutto omaggiato.

I cabinati ed altre chicche

Nell’epoca in cui anche la televisione omaggia, ricorda ed addirittura ripropone in nuove vesti opere cult appartenute al passato, anche alle fiere oggi si tende a ricordarlo. I protagonisti di questo tuffo nel passato sono stati i produttori di Arcade1up.

Il loro intento è quello di ricreare l’atmosfera delle sale giochi in voga tra gli anni 80 e 90 dove le persone si cimentavano in titoli classici come Mortal Kombat, Pacman, Street Fighter, Metal Slug, Ninja Turtles ecc ecc (la lista sarebbe troppo lunga per citarli tutti). Se un cabinato prima costava troppo per essere acquistato e soprattutto per trovare lo spazio adatto, adesso con 1/4 della spesa si possono realizzare cabinati di tutte le misure.

Non solo Arcade1UP difatti riproduce questi oggetti culto, ormai di aziende e privati che si cimentano nella costruzione ne esistono a bizzeffe. Nel caso di Arcade però, è stato introdotto anche l’online, la grande unione della tecnologia moderna a quella passata. Quindi se prima per giocare con gli amici bisognava recarsi nel luogo apposito, adesso basta sedersi comodi a casa e via.

Il successo e la partecipazione al CES2020 sull’argomento retro è stato notevole e basta infatti anche vedere il video della fonte articolo per constatare l’affluenza delle persone ai cabinati. Il fascino della partita dopo l’inserimento del gettone è rimasto immutato anche se le nuove generazioni purtroppo sono proiettate in un futuro più usa e getta.

Un futuro fatto di abbonamenti su abbonamenti dove non si possiede mai realmente il gioco, ma solo un codice digitale che allo scadere del pagamento verrà tolto dal proprio account. Non sapranno mai cosa significa aggregarsi con amici in una sala giochi o farsene di nuovi perché ormai troppo abituati all’online.

Fonte: Repubblica.it

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