10 miti negativi da sfatare sui videogiochi (prima parte)

Come tutti i videogiocatori sanno, il mondo reale può essere più duro di quello in console. Al di fuori della nostra partita quotidiana infatti, sarà capitato a chiunque di venire criticato per il fatto che gioca ai videogiochi. Nella maggior parte dei casi questi attacchi arrivano da chi un videogioco non l’ha mai visto nemmeno in cartolina, e quasi sempre si tratta di attacchi ingiustificati visto che supportano tesi non reali. Di seguito elenchiamo i primi 5 miti negativi che vengono spesso attribuiti ai videogiochi ed ai videogiocatori che in realtà sono falsi.

Remember Me, anteprima

Le case sviluppatrici ultimamente non vogliono più rischiare e così la tendenza è a “gettarsi” su una delle tipologie di videogiochi che vanno più di moda (RPG, sparatutto, azione, sport o ballo), o ad un mix di questi. Difficilmente assistiamo ad un lavoro innovativo, in cui si esce da questi schemi e si tentano nuove strade. Dontnod Entertainment, una nuova casa francese, ha intenzione di provarci con Remember Me, un videogioco che assomiglia ad un action, ma con un gameplay tutto particolare.

10 frasi memorabili della storia dei videogiochi (prima parte)

Alcuni videogiochi passano alla storia per la loro trama, altri perché innovano un genere, altri per le loro caratteristiche tecniche. E poi ci sono le frasi, pronunciate di solito da protagonisti carismatici, che restano nel libro di storia di noi videogiocatori. Abbiamo raccolto le migliori 10 per effettuare un percorso nel passato e rivivere momenti videoludici belli o divertenti, per un motivo o per un altro.

Il cambio di rotta di Resident Evil 6? Motivi commerciali

I fan di lunga data della serie lo immaginavano già, ma sentire arrivare la conferma ufficiale da parte del producer del gioco fa tutto un altro effetto: Yoshiaki Hirabayashi ha parlato in un’intervista del cambio di direzione della serie Resident Evil e, in particolare, dell’approccio di Resident Evil 6, sempre più action e meno survival horror, motivandolo con nientemeno che le necessità di mercato di Capcom.

Bundle di Vita e PS3, si può fare

In favore del successo di PlayStation Vita, diciamocelo, non gioca affatto il suo prezzo. La nuova handheld di casa Sony, infatti, ha un prezzo di listino decisamente rispettabile, ragione per cui la compagnia potrebbe correre ai ripari, cercando di offrire soluzioni più economiche ai suoi clienti, anche imitando, in qualche modo, il formato di Nintendo Wii U.