Wii U, prezzo abbassato ma le vendite non decollano

di Marco Commenta

Non siamo ancora al fallimento, ma non manca molto. Nintendo sperava di sbaragliare la concorrenza con una console innovativa uscita in anticipo di un anno rispetto alle next-gen degli altri marchi. Ma si sbagliava. Nonostante un prezzo già in partenza contenuto, nemmeno un ulteriore abbassamento ha portato alle vendite sperate. Da mesi i retailer contestano a Nintendo di non avere effettuato una killer-app che potesse permettere il boom di vendite della nuova console, così hanno tentato con l’abbassamento del prezzo.

Ma da quell’orecchio il colosso nipponico non ci sente, dato che aveva annunciato che sin dal momento dell’uscita la Wii U risultava essere venduta sotto costo, e così alcuni rivenditori come Amazon e ShopTo hanno fatto da soli e ridotto il prezzo (oggi la versione base costa appena 229 euro). Eppure nemmeno questo è servito a dare lo slancio sperato.

Abbiamo preso la decisione di abbassare il prezzo del modello base di Wii U per verificare come sarebbe andato il mercato e per stimare cosa succederebbe se il prezzo cambiasse solo per un breve periodo di tempo. Fino ad ora, la nostra scelta ha comportato un incremento di vendite inferiore a quanto sperassimo.

Queste le parole sconfortate di James Rowson, direttore di ShopTo che ormai non sa più cosa inventarsi. Per questo i retailer hanno convocato Nintendo per una riunione per decidere il da farsi, e già stanno pensando di “declassare” la console in un angolino, magari ordinando meno pezzi, e sperare che il fatto di vederla come merce rara possa attirare i compratori. La realtà, come afferma una voce che circola in queste ore, è che con l’arrivo imminente di PS4 e nuova Xbox la Wii U potrebbe lentamente scomparire, facendo ritrovare i rivenditori con un altro GameCube tra le mani. Per chi è troppo giovane, il GameCube è una console uscita nel 2001, in aperta concorrenza con la PlayStation 2, ma fu un flop colossale. Fino a quando è stata sul mercato è riuscita a piazzare 21 milioni di pezzi in totale nel mondo (circa otto volte in meno della PS2), mentre al momento la Wii U è a quota 2 milioni e mezzo circa. L’impressione è che arrivare ai livelli del GameCube sia forse l’obiettivo più ottimistico.

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