Google Stadia ed i contro: ciò che non funziona

di Roberto S. Commenta

Problemi di riparazione del controller e svariati servizi non all'altezza delle aspettative. Prime critiche alla console di casa Google.

Tra gli articoli passati che ho scritto vi ho già parlato di quello che doveva essere google stadia tra alcune caratteristiche e piani vari del preorder. Ora che la console di streaming è uscita emergono già le prime complicanze.

Forse le aspettative per questo progetto erano alte o forse, essendo un neo-esperimento sarà migliorato in futuro, ma una cosa è certa: Google Stadia non ha convinto pienamente i consumatori e comincia a sorbire le prime critiche.

I problemi

Il controller è stato giudicato quasi irreparabile. In questo video, il canale Gamers Nexus ci mostra la difficoltà nello smontare il controller per arrivare ai componenti interni che eventualmente dovrebbero subire riparazioni. Il primo scoglio è stato sin da subito l’apertura. Completamente sprovvisto di viti, l’operatore ha dovuto utilizzare un seghino elettrico circolare per aprirlo e già qui si presentano le prime difficoltà. L’amara scoperta interna non è da meno.

Il tutto si regge praticamente tramite delle clip anch’esse difficili da rimuovere con componenti super pressati tra loro che rendono praticamente fatali eventuali errori di smontaggio. Basterebbe una scivolata durante una forzatura per rendere tutto irreparabile. Probabilmente gli utenti saranno quindi obbligati a rivolgersi al supporto tecnico per QUALSIASI evenienza rendendo la cosa davvero, davvero scomoda.

I rallentamenti occasionali poi sono un altro problema. Purtroppo si sono notati cali di fremi ed audio traballante anche con connessioni di 200Mb. Un servizio che dovrà sicuramente avere margini di miglioramento sulla stabilità. I servizi 4k inoltre sembrano avere un costo extra, ovvero l’acquisto a prezzo pieno del gioco, quindi gli utenti con account premium potrebbero essere comunque obbligati a pagare anche il gioco per ottenere la migliore risoluzione.

Se uniamo queste cose alla sensazione che il progetto sia ancora aspro e troppo acerbo da poter già essere commercializzato, otteniamo un giudizio non proprio positivo. Le premesse restano comunque buone, indubbiamente ci si aspettava che all’uscita le cose da migliorare sarebbero state molteplici, ma a Google i mezzi di sicuro non mancano quindi non resta che mantenere una prospettiva per il futuro, quello del gaming.

Fonte: SpazioGames

 

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