Horizon: Bodyshaming anche nei videogiochi

di pask Commenta

vittima delle presunte "guance paffute" è la protagonista della saga di Horizon, tale Aloy che non soddisfa i requisiti di bellezza.

A quanto pare la bruttissima pratica del bodyshaming non risparmia nemmeno i videogiochi. A farne vittima è la protagonista del prossimo gioco della saga di Horizon ‘Forbidden West’. Durante l’ultimo evento dello State of Play è stato mostrato un bel po’ di gameplay riguardante questo titolo. Nonostante si mostrate con immagini strabilianti, la cosa più chiacchierata del gioco è stato l’aspetto della protagonista Aloy lamentandosi di un aumento di peso che la rende meno piacevole rispetto alla precedente “forma”

Il bodyshaming altro non è che quella pratica di deridere o criticare parti del corpo che non rientrano nei comuni canoni di bellezza. Chi è poi che definisce la bellezza? E soprattutto perché parlarne anche laddove non ce ne sia modo o addirittura non dovrebbe proprio esistere come i videogiochi? Niente nonostante un lungo gameplay, per i giocatori odierni Aloy si è imbruttita a causa delle guance troppo paffute. Il gioco non è ancora uscito e probabilmente gli sviluppatori correranno ai ripari dopo questo casino dovuto a questa assurda situazione, per evitare magari che il loro titolo alla quale magari spettano tanti altri meriti, venga sottostimato per una questione del genere. Ricordiamo che la saga Horizon è molto amata dai giocatori per storia e gameplay.

Qualcuno dice che non c’è nessun segno che rimarca delle guance paffute, magari semplicemente frutto di inquadrature od effetti luce particolari. Non sappiamo nemmeno se nella trama la protagonista possa essere incinta e quindi giustificare un aspetto un po’ più paffuto. Sinceramente troviamo anche assurdo parlare di questa cosa per un videogioco, ma se una tale pratica è arrivata ad intaccare anche questo mondo allora significa che il problema di fondo della società (non solo videoludica) è molto più grave di quanto si pensi. Se pensiamo che anni fa giocavamo con modelli fatti di poligoni appuntiti, ci sembra ancora più assurdo che dobbiamo davvero discutere di questo e che dei giocatori inizino ad avanzare pretese in questo senso.

Guerrilla Studios si è difesa dicendo che probabilmente questi cambiamenti non sono così marcati e magari sono semplicemente frutto del nuovo motore grafico utilizzato. Avvicinandosi particolarmente ai cortometraggi animati in CG, potrebbero essere stati combinati poligoni che offrono misure più rotonde. Effettivamente questa spiegazione ha senso ed Aloy troviamo sia comunque degna delle sue proiezioni precedenti, ma basterà davvero a fermare la questione? In rete esistono già tantissimi meme che risaltano la cosa sia in modo positivo che negativo. Dovremmo seriamente pensare di godervi i videogiochi per quello che sono, ma forse parte della colpa è di sviluppatori incoscienti che hanno creato un’orda di improvvisati appassionati che non capiscono una mazza se non fare commenti da stadio.

 

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