
I consumi sono in picchiata? Buttiamoci sui videogiochi. Come annunciato anche al GamesWeek dove l’Aesvi, l’associazione di categoria dei produttori del settore, ha annunciato l’intenzione di far entrare la “macchina” dei videogiochi ai primi posti della produzione nazionale, il mercato italiano di questi che possono sembrare solo “giocattoli da bambini” in realtà nasconde una delle vie d’uscita dalla crisi.
Se infatti la gente compra sempre meno libri, vestiti ed altri beni di lusso, come ha dimostrato l’assalto alla Trony di Roma di qualche giorno fa, non si fa mai mancare gli ultimi prodotti tecnologici. E questi non sono solo iPhone e iPad, ma soprattutto videogiochi. Secondo una recente ricerca commissionata dall’Aesvi infatti, l’Italia risulta il quarto Paese d’Europa come fatturato del campo dei videogames, dietro solo a Gran Bretagna, Francia e Germania, e sesto al mondo, dietro gli inarrivabili Stati Uniti e Giappone.

