Angry Birds Space, Rovio all’attacco dello spazio

Lanciata nel tardo 2009 su dispositivi touch iOS, la saga Angry Birds è diventata ben presto un effettivo fenomeno di costume: il rompicapo realizzato dalla finlandese Rovio poneva i giocatori nei panni di un gruppo di veri e propri uccelli arrabbiati (angry birds, appunto) volti a recuperare le uova che degli antipatici maiali verdi gli avevano sottratto. Per riuscirci, i nostri uccellacci decidevano addirittura di lanciare se stessi come vere e proprie bombe volte all’eliminazione del nemico.

Il gioco, basato su una precisa e maniacale realizzazione della fisica, nonostante l’aspetto cartonesco e child-friendly, ha avuto un successo impari, al punto non solo da essere trasposto anche su computer, social network, browser, Mac, Android, PlayStation e Windows Phone, ma da divenire un vero e proprio marchio: si perde il conto dei prodotti di merchandising dedicati alla serie Rovio, che vanno dall’abbigliamento al più comune modellismo.
Un successo simile, insomma, non poteva fare a meno di un seguito, che è appena arrivato sul mercato: Angry Birds Space.

The Walking Dead, i bonus pre-order

Avete mai sognato di diventare uno zombie? Con The Walking Dead ne avrete la possibilità. Non vi preoccupate, nessuno farà esperimenti su di voi. Fatto sta che al momento dell’acquisto in pre-order del videogioco, che dovrebbe uscire ad aprile, se acquisterete anche il pacchetto bonus Almost Everything Pack potrete dare il vostro volto ad uno degli zombie del videogioco.

Videogiochi usati, non moriranno con la Xbox 720

I milioni di utenti che acquistano i videogiochi usati, perché quelli nuovi costano troppo, possono tirare un sospiro di sollievo. Ancora per molti anni questo mercato reggerà. Ne sono convinti i responsabili di Gamestop, la più grande catena di distributori di videogames usati, che per adesso vede ancora reggere il proprio mercato.

Splinter Cell 6 torna alle origini, annuncia la Raymond

Nato come una sorta di rivale del re dello stealth game da diverse generazioni (Solid Snake), Sam Fisher ha conquistato decine di appassionati in tutto il mondo grazie alle sue furtive avventure, ed il marchio Splinter Cell è divenuto uno dei più conosciuti e più adattati nel mondo dei videogames, tanto che è stato trasposto perfino su piattaforme mobile, ancor prima dell’avvento degli smartphone.

Splinter Cell, insomma, ha avuto una grossa ed improvvisa crescita, ed ora vive un momento di stallo, che dovrebbe essere interrotto dall’imminente annuncio di un nuovo episodio, un probabile Splinter Cell 6, come ha anticipato Jade Raymond, leader di Ubisoft Toronto, che si occuperà della realizzazione del gioco al posto del vecchio team di Montreal.

Assassin’s Creed 4, clamoroso annuncio della Ubisoft

Assassin’s Creed 3 ancora non è uscito (uscirà ad ottobre), Revelations ha appena 4 mesi di vita ed incredibilmente la Ubisoft ha cominciato già a parlare di Assassin’s Creed 4! E già, non è una voce di corridoio ma l’ufficializzazione che questo gioco ci sarà, ed è già in fase avanzata, arriva direttamente da Francois Pelland, senior producer della casa sviluppatrice, che ha rivelato qualcosina sull’ambientazione.

Videogiochi, tablet su, smartphone giù

La rivoluzione dei videogames tascabili, quelli su smartphone, potrebbe essere già finita. Tempo fa si diceva infatti che i telefonini di ultima generazione, i quali potevano supportare delle tecnologie talmente avanzate da permettere dei videogiochi quasi al livello delle console, avrebbero mandato in crisi il mercato dei videogame in quanto più economici e facili da scaricare. Puntando infatti sull’acquisto impulsivo (il download attraverso il credito del telefonino) quel mercato poteva essere molto produttivo mentre quello dei videogiochi classici non più. Dopo nemmeno un anno da quella previsione, ecco che il mercato degli smartphone rischia di essere già in crisi.

USA, etichette sui videogiochi come sulle sigarette

Viene da chiedersi come sia possibile, nel 2012, che ci siano ancora pregiudizi di questo genere sui videogiochi, e se questi si estingueranno mai. Due membri del congresso americano, infatti – il repubblicano Frank Wolf ed il democratico Joe Baca – hanno presentato la proposta di apporre sulle confezioni dei videogiochi delle etichette indicanti il pericolo che questi ultimi costituiscono, in maniera tale da rendere informato al cento per cento l’acquirente.

Etichette di pericolo, insomma, proprio come quelle che siamo abituati a vedere sui pacchetti di sigarette. Immaginiamo già un testo del tipo “ATTENZIONE: l’esposizione ai videogiochi genera individui violenti“, e la cosa ci fa rabbrividire non poco. Fortunatamente, l’Entertainment Software Association ha deciso di rispondere ai due politici, difendendo la posizione tanto cara a tutti noi giocatori.

Far Cry 3, i bonus per il pre-order

Ubisoft Montreal ha appena rilasciato il trailer ufficiale di Far Cry 3, il nuovo prodotto della casa famosa per Assassin’s Creed, ma che punta anche su questo marchio, finora considerato di nicchia, che potrebbe diventare una piacevole sorpresa. Il gioco è stato annunciato in uscita per il prossimo 6 settembre per PC, PlayStation 3 ed Xbox 360, ma alla fine del trailer scopriamo anche che chi lo acquisterà in pre-order potrà ottenere un bonus molto interessante.

Mass Effect 3, i DLC spiegheranno meglio il finale

Il pubblico è imbufalito, e siccome il rischio di boicottaggio dei prossimi titoli Bioware è molto alto, ecco che gli sviluppatori hanno deciso di farsi sentire in merito al contestato finale di Mass Effect 3. Tra la voce che circolava della possibilità di un finale alternativo, richiesto a gran voce dal pubblico (e magari anche più di uno), e la smentita categorica dei giorni scorsi che ha fatto precipitare la situazione, è intervenuto Ray Muzyka, co-fondatore di Bioware, che ha tentato di avanzare l’ipotesi di un compromesso.

Assassin’s Creed 3 avrà un nuovo sistema di combattimento

Dunque ricapitoliamo: personaggio principale diverso, ambientazione diversa, epoca diversa. Cosa rimane? Ah sì, il sistema di combattimento. Cambiamo pure quello. Assassin’s Creed 3 non sarà decisamente paragonabile a quelli precedenti. In effetti l’idea non è sbagliata visto che giocare a Revelations, Brotherhood o al II significava quasi giocare allo stesso gioco ma con missioni diverse. Dunque riprendendo la numerazione gli sviluppatori di Ubisoft Montreal hanno voluto dare una svolta significativa al gioco.