Pikmin 3 sarà simile al primo episodio della serie

di Giovanni Commenta


Dimenticate Pikmin 2 perché Nintendo ha intenzione di riportarci alle sensazioni regalate dal primo episodio della serie. Lo ha affermato Shigeru Miyamoto nel corso di un’intervista a GamesMaster parlando di Pikmin 3, previsto per quest’anno in esclusiva su Nintendo Wii U. L’obiettivo principale sarà quello di mettere da parte la semplicità che si volle inserire nel secondo capitolo e tornare dunque all’esperienza non particolarmente immediata, e a tratti addirittura “stressante” del primo Pikmin.

Miyamoto ha spiegato che è stata una delle prime cose prese in considerazione quando si doveva decidere che direzione intraprendere con il nuovo episodio della serie. In Pikmin 2, Nintendo decise infatti di rendere il gioco più accessibile e meno stressante rispetto al predecessore: Miyamoto rivela che a distanza di anni si pente ancora di quella scelta. Il suo intento con Pikmin non è quello di fare un gioco per tutti, ma principalmente un ottimo strategico: con tutti i pro e contro del caso. Va bene che ci sia un livello di difficoltà più elevato della media se questo serve a regalare sessioni di gioco profonde come i migliori esponenti del genere: semplificare il tutto non è insomma la cosa migliore, anche perché c’è il rischio che si perda il gusto e la vera filosofia di Pikmin.

Il geniale game designer aggiunge allora che all’inizio dei lavori su Pikmin 3 ha parlato con i membri principali del team che si occupò del secondo episodio, spiegando loro che bisogna tornare alle origini. Sicuramente il discorso di Miyamoto è condivisibile sotto diversi punti di vista, un po’ meno per quel che riguarda altri. Alcuni elementi del primo Pikmin erano frustranti per limiti della struttura di gioco, non tanto per profondità o livello di difficoltà particolarmente elevato. Forse la soluzione migliore sarebbe un misto tra i primi due capitoli della serie, così che Pikmin 3 sia in grado di offrire un’esperienza simile a quella dell’episodio originale senza dimenticare però gli evidenti miglioramenti che furono apportati al successore. Solo una prova sul campo ci permetterà comunque di capire meglio questo nuovo capitolo.

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