Kinect in arrivo su PC nel 2012

Mettere un joypad tra le mani dell’utente non è più sufficiente, ai nostri tempi. Se, trent’anni fa, con una leva ed un bottone potevamo guidare un elicottero, vincere guerre, diventare campioni di Formula Uno e salvare il mondo dai draghi e dagli emissari del male, oggi la tecnologia ci ha portati ad assimilare la fruizione di apparecchiature sempre più all’avanguardia, che vanno a fondere la realtà effettiva con quella virtuale del videogioco.

Abbiamo iniziato con i joypad con la vibrazione, poi con sensore di movimento, arrivando fino al Kinect di Microsoft, la periferica che ci vede, rileva i nostri movimenti e li traduce in azioni su schermo per farci interagire con il videogame che abbiamo lanciato. Visto il successo ed il clamore che Kinect ha ottenuto e destato, era quasi inevitabile che Microsoft pensasse di importare la periferica anche su PC, approfondendo l’esperienza ludica di tutti i videogiocatori che sono soliti divertirsi al computer piuttosto che su console.

Annunciato Metal Gear Solid 5

Non sono usciti nemmeno Metal Gear Solid: Peace Walker, HD Collection e Rising (usciranno tutti nel 2012), e già si parla del nuovo nato della saga, Metal Gear Solid 5. Ad annunciarlo è Hideo Kojima, padre della serie che ha ideato e realizzato tutti i giochi usciti finora, sin dal primo. Kojima ha ammesso ufficialmente, in un’intervista sull’Official PlayStation Magazine, che il quinto capitolo (che in realtà tra varianti e remake sarebbe almeno il ventisettesimo) si farà, anche se non ha detto quando.

La vera novità di questa vicenda è che Kojima non realizzerà in prima persona il gioco. Forse stanco dopo aver partorito 26 giochi, e forse anche soddisfatto del lavoro compiuto con Metal Gear Solid 4 quando ha in parte fatto da supervisore e solo in parte da sviluppatore, ha deciso di cambiare, e cioè farà solo il supervisore. A breve verrà aperto una sorta di contest tra i vari game designer che presenteranno al guru dei videogiochi le loro idee su come far proseguire le avventure di Solid Snake. Solo dopo aver vagliato tutte le posizioni, Kojima valuterà la migliore ed affiderà lo sviluppo del prodotto che lui supervisionerà.

Skyrim, patch anti-bug in arrivo a fine mese

Nonostante il successo di vendita e critica, The Elder Scrolls V: Skyrim – come purtroppo accade di consueto nei vastissimi titoli Bethesda Softworks – ha riportato alcuni fastidiosi bug, che minavano l’esperienza di gioco degli utenti sia su X-Box360 che su PlayStation3.

Sulla console Microsoft, infatti, installando il gioco su hard disk si va incontro ad un odioso problema di caricamento delle texture, che rende la grafica di gioco piatta e per nulla realistica, vanificando così il lavoro tecnico, seppur non eccellente, svolto dai grafici del Maryland. Su quella Sony, invece, una volta superato il peso di 6mb per il file di salvataggio, il gioco incappa in tristi rallentamenti, che possono sfogarsi addirittura in un freeze totale, costringendo l’utente a perdere i progressi e a riavviare la console.

Final Fantasy XIV sarà sempre Final Fantasy XIV

Potremmo riassumere così, con questo titolo, le dichiarazioni rilasciate da Naoki Yohida, game producer di Final Fantasy XIV e che ha sostituito in quel ruolo Hiromici Tanaka proprio lo scorso anno. Vi abbiamo già parlato del progetto di Square-Enix di ripensare parzialmente Final Fantasy XIV, aggiornandolo su PC e riproponendolo su PlayStation 3 nel corso del prossimo anno, così da fare in modo di rimediare al flop clamoroso ottenuto con la release originaria, e di ripristinare in qualche modo il brand, che Square-Enix stessa ritiene di aver danneggiato.

Interrogato in proposito del suo incarico, Yohida ha detto che “appena mi sono messo a lavorare sul progetto, lo scorso dicembre, mi sono chiesto quali fossero i mezzi fini al nostro scopo se dovessimo continuare a proporre questo prodotto anche tra 10 anni. Per rispondermi, ho deciso di studiare il sistema di vecchi MMO, come World of Warcraft e Rift“.

Transformers: La Battaglia per Cybertron, anticipazioni

Passata di moda per oltre un decennio, la saga dei Transformers è ritornata alla ribalta grazie agli effetti speciali moderni che hanno permesso ad Hollywood di produrre un kolossal multimilionario. L’industria dei videogiochi non poteva restare indifferente, e dopo il fallito tentativo del videogioco dei Transformers del 2007, ora ci riprova con un nuovo titolo: Transformers: La Battaglia per Cybertron.

Come spesso accade per i giochi che accompagnano i film che escono al cinema, anche questo non nasce sotto la migliore stella. Vuoi perché è un evidente operazione di marketing, o perché costringe il giocatore a vedere il film, fatto sta che non ci si attende poi così tanto da questo titolo.

Battlefield 3, arriva la patch

Anche i migliori possono sbagliare, e così gli sviluppatori di Battlefield 3 hanno deciso di rivedere il proprio lavoro. E non solo aggiustare qualche piccolo dettaglio, visto che i ragazzi di Digital Illutions hanno definito “corposa” la nuova patch che stanno per rilasciare.

Ancora non abbiamo una data, ma sappiamo che non mancherà molto, forse qualche settimana, e per prima verrà rilasciata per la versione PC, seguita a stretto giro da Xbox 360 e PlayStation 3. A darne l’annuncio è la stessa casa produttrice direttamente dal sito ufficiale del gioco, per bocca del capo designer Alan Kertz, il quale ha anche anticipato su cosa è andato a lavorare. In particolare si tratta di aumentare la pulizia e la stabilità del gioco online, bilanciare meglio le armi e la funzionalità di controllo della squadra, ed apportare alcuni cambiamenti all’interfaccia utente.

Mass Effect 3, i contenuti della Limited Edition

Gli sviluppatori di Bioware hanno pubblicato ufficialmente il contenuto della Limited Edition di Mass Effect 3. Di certo è uno dei videogiochi più attesi del prossimo anno, tanto che già i detentori dei vari record stanno già cominciando a tremare. Ad ogni modo nel prossimo marzo, quando il videogioco uscirà, sarà possibile acquistarlo al solito prezzo di una sessantina di euro circa, oppure aggiungendoci venti euro in più si potranno ottenere i seguenti bonus.

Skyrim ha quest secondarie infinite, assicura Bethesda

Che The Elder Scrolls V: Skyrim sarebbe stato un gioco particolarmente vasto, lo si sapeva bene. Bethesda Softworks, infatti, parlò fin da subito di oltre 300 ore di gioco garantite, per un mondo virtuale enorme, completamente esplorabile e strapieno di cose da fare e da ottenere. Venire a sapere ora, da niente meno che Todd Howard, sviluppatore principe del gioco, che il nuovo Elder Scrolls goda di un sistema di quest secondarie infinite, lascia piacevolmente increduli.

Howard ha infatti spiegato che il nuovo sistema di intelligenza artificiale noto come Radiant Story consente al gioco di generare sempre nuove quest secondarie, per quanto basilari esse siano, che conferiscono al titolo una longevità praticamente infinita. Sarà impossibile, quindi, come invece avveniva in Oblivion, ritrovarsi ad aver completato tutte le numerosissime quest, e a vagare per la mappa senza una precisa meta.

Bioshock non sarà un film

Dopo la moda di trasformare i videogiochi in film, ora pare che la moda del momento sia l’affondare i progetti dei film tratti dai videogiochi. Ci è riuscita Ubisoft con Assassin’s Creed, e pare esserci riuscita anche Irrational Games con Bioshock. Se della saga di Ezio Auditore ci siamo già occupati, vediamo cosa è accaduto con Bioshock.

Uno dei progetti più rapidi di trasposizioni videogiochi-film è partito talmente a razzo che non si è accorto di star finendo contro un muro. Ed ora che i personaggi coinvolti se ne sono accorti, è troppo tardi. E’ accaduto che, dopo un primo momento in cui tutti erano entusiasti, Ken Levine, capo della casa produttrice, ha di fatto bocciato la sceneggiatura. La trama infatti era troppo strettamente dedicata a chi ha già giocato al videogame, mentre gli sviluppatori volevano che si puntasse ad un pubblico più ampio, anche composto da persone che non sapevano nemmeno cosa fosse Bioshock, e magari farle apassionare tanto da fargli acquistare il gioco.

Modern Warfare 3, Schofield chiede di alzare il voto su Metacritic

La notizia vi farà decisamente sorridere, sopratutto se non siete estimatori della serie Call of Duty, che ha da poco sbancato il mercato con il suo nuovo Modern Warfare 3. Gli sviluppatori del team Sledgehammer Games, infatti, allarmati dal giudizio paurosamente basso che gli utenti hanno espresso su Metacritic.com, hanno chiesto agli appassionati della serie di accedere al sito e votare positivamente il gioco per far aumentare la valutazione.

Un tweet che fa sorridere, quello di Glen Schofield, che non ha potuto accettare di buon grado il fatto che la critica abbia valutato in media il gioco con un punteggio di quasi 9/10, mentre gli utenti hanno votato per un critico e forte 3/10 di media. Così, accedendo al suo profilo Twitter, il leader della software house ha invitato i giocatori a far salire il voto, ritenendo i 3/10 una valutazione bugiarda ed inadeguata al suo prodotto.