Il nuovo gioco interattivo presentato dalla Magnum vi fa viaggiare intorno al mondo

 

Ho interrotto la mia partita per dirvelo: il nuovo gioco interattivo della Magnum è davvero fantastico, provare per credere. Vi riporto subito il link http://pleasurehunt2.mymagnum.com/?lc=it_it e per ulteriori informazioni date una occhiata a www.facebook.com/magnum. Sto parlando della novità Magnum che dopo aver lanciato esattamente un anno fa Caccia al piacere su Internet, ora punta su un sequel curato nei dettagli che prende il nome di Caccia al Piacere 2-Intorno al mondo. Un modo, inoltre, per viaggiare virtualmente e scoprire il meglio delle città più belle del mondo. Si perché se è vero che questa volta non mancano le immagini in 3D e una grafica assolutamente realistica, potrete vivere con la giovane e bella protagonista avventure strabilianti tra New York, Rio e Parigi e non solo.

Back to the Future: The Game, pronta l’uscita in retail

Se ne era parlato già a proposito dell’uscita di The Walking Dead quando la casa sviluppatrice TellTale aveva annunciato di inserire nel bonus del pre-order del nuovo gioco alcuni prodotti vecchi, tra cui appunto Back to the Future: The Game. Si trattava del gioco fatto dalla stessa casa basato sul famoso film di Robert Zemeckis e che, come da tradizione per TellTale, veniva distribuito a puntate. Ora, a distanza di oltre un anno dal suo esordio, ritorna in versione retail.

Video divertente sui paradossi dei videogiochi

I videogiochi sono la passione di tutti noi (altrimenti non staremmo qui a discuterne), ma alle volte ci prendono talmente tanto che non ci accorgiamo che delle volte raggiungono l’assurdità. Ne volete una prova? Ad esempio che ne pensate di un mondo pieno di zombie in cui accadono cose davvero incredibili, ed in cui per poter salvare il gioco il protagonista (in questo caso di Resident Evil) deve perdere minuti preziosi per scrivere i suoi appunti su una macchina da scrivere?

PSVita in continua crescita secondo Sony

Stando agli annunci e ai proclami fatti prima della sua uscita, PlayStation Vita avrebbe dovuto in qualche modo rivoluzionare il panorama dei videogames portatili, grazie al suo doppio touchscreen, al suo supporto ad Internet 3G, oltre che wi-fi, alle prestazioni grafiche e ludiche possibili tramite l’hardware e via dicendo. Sony ha investito molto nel suo nuovo gioiellino handheld e – dopo i buoni risultati ottenuti in Giappone (anche se ancora non vengono diffusi numeri precisi) – sembra che anche in Occidente, Vita stia imparando a farsi rispettare.

Sony si è detta infatti molto soddisfatta di come le vendite della sua portatile stanno procedendo presso tutti i tipi di negozi del settore, ed annuncia un possibile ed ulteriore rilancio grazie ai titoli la cui uscita è imminente, e che dovrebbero attrarre nuove fette di pubblico.

Mass Effect, il futuro della trilogia

Tra le varie ipotesi che sono state fatte sull’ormai famigerato finale di Mass Effect 3 c’è anche che è rimasto aperto per fare in modo che la trilogia, che in teoria si sarebbe dovuta concludere lì, non terminasse, ma desse la possibilità agli sviluppatori, magari dopo un anno sabbatico o due, di riprendere da dove il lavoro era stato lasciato. Il sito britannico IGN è venuto così in possesso di una sorta di storyboard, un quadernone con tutti gli appunti delle storie che gli ideatori del gioco hanno buttato giù, alcuni dei quali poi sono stati sviluppati nei tre capitoli del gioco, altri sono stati appena accennati ed altri ancora non sono stati nemmeno presi in considerazione.

Videogames Party al via il 20 aprile a Roma

Tutti pronti per la tre giorni dedicata ai videogiochi? Se siete a Roma, o avete intenzione di andarci, dal 20 al 22 aprile prossimi al Centro Commerciale Parco Leonardo di Via Portuense 2000, Fiumicino, potrete partecipare al Videogames Party. Si tratta di tre giorni dedicati al mondo dei videogiochi in cui, in oltre 2 mila metri quadri di struttura saranno allestite più di cento stazioni gioco per farvi provare le ultime novità ed i videogames in anteprima.

Sony ha bisogno di tagliare il prezzo di PS3

Avrete sicuramente sentito parlare del momento di crisi nera in cui Sony si trova, con diversi conti in rosso che la costringeranno a decine di licenziamenti nelle prossime settimane. Si tratta della più grande crisi di sempre per il colosso giapponese produttore della serie di console PlayStation, che deve riorganizzarsi per far quadrare i bilanci e contemporaneamente non mancare in nessun settore del mercato tecnologico. Videogiochi compresi.

Need for Speed diventerà un film

Ormai è diventata una moda: un videogioco di successo deve necessariamente diventare un film. Pur correndo il rischio di rovinare il franchise e magari copiare qualche idea di Hollywood alla Fast & Furious, ora Need for Speed si appresta a raggiungere il grande schermo. Lo ha annunciato Variety, una delle più famose riviste sul cinema a livello mondiale, che ha rivelato che la EA, la casa sviluppatrice che ne detiene i diritti, abbia avviato l’iter per la trasposizione cinematografica del videogame.

Borderlands 2, anteprima

Quando esce il sequel di un videogioco, quelli che hanno apprezzato il primo hanno sempre paura di acquistare il secondo. Si teme spesso che quello originale venga snaturato, cambiato troppo o peggiorato. Non accadrà con Borderlands 2, almeno stando alla versione di prova rilasciata la scorsa settimana. I fans che hanno acquistato il primo capitolo possono star tranquilli: non solo in questo secondo non è stato snaturato, ma è stato persino migliorato.

Resident Evil 6, intelligenza artificiale migliorata

Immaginate di trovarvi presso un varco oltre al quale temete possano arrivare i nemici. Avete poche munizioni e nessuna erba curativa, ma potete contare su un alleato che vi aiuti nella battaglia. Trattenete per un attimo il respiro e decidete finalmente di attaccare: i nemici schizzano fuori a frotte e vi assaltano. Vi sareste aspettati che, una volta incamerato il colpo nella pistola, questi ultimi corressero a ripararsi dai vostri proiettili, essendo anche loro dotati di armi da fuoco.
Invece non lo fanno. Sono lì immobili, fermi, cercano di colpirvi, al massimo di corrervi incontro. Sono nient’altro che bersagli mobili poco intelligenti.

E la vostra alleata, Sheva, è di fianco a voi, ma anche i suoi movimenti, le sue strategie, sono poco credibili e troppo evidentemente legati ad una meccanica programmata in precedenza, poco dinamica, nuda e cruda. I nemici sono sì bersagli mobili, ma la vostra alleata – senza la quale non potete proseguire la missione – non è da meno, e spesso vi metterà in difficoltà. Non basta la sfida di dover sopravvivere: c’è anche quella di fare da badante alla vostra compagna d’armi.
Questo era Resident Evil 5, e questo è – in sostanza – tutto quello che non dovrebbe più accadere in Resident Evil 6. O perlomeno così assicura Capcom