USA, etichette sui videogiochi come sulle sigarette

Viene da chiedersi come sia possibile, nel 2012, che ci siano ancora pregiudizi di questo genere sui videogiochi, e se questi si estingueranno mai. Due membri del congresso americano, infatti – il repubblicano Frank Wolf ed il democratico Joe Baca – hanno presentato la proposta di apporre sulle confezioni dei videogiochi delle etichette indicanti il pericolo che questi ultimi costituiscono, in maniera tale da rendere informato al cento per cento l’acquirente.

Etichette di pericolo, insomma, proprio come quelle che siamo abituati a vedere sui pacchetti di sigarette. Immaginiamo già un testo del tipo “ATTENZIONE: l’esposizione ai videogiochi genera individui violenti“, e la cosa ci fa rabbrividire non poco. Fortunatamente, l’Entertainment Software Association ha deciso di rispondere ai due politici, difendendo la posizione tanto cara a tutti noi giocatori.

Far Cry 3, i bonus per il pre-order

Ubisoft Montreal ha appena rilasciato il trailer ufficiale di Far Cry 3, il nuovo prodotto della casa famosa per Assassin’s Creed, ma che punta anche su questo marchio, finora considerato di nicchia, che potrebbe diventare una piacevole sorpresa. Il gioco è stato annunciato in uscita per il prossimo 6 settembre per PC, PlayStation 3 ed Xbox 360, ma alla fine del trailer scopriamo anche che chi lo acquisterà in pre-order potrà ottenere un bonus molto interessante.

Mass Effect 3, i DLC spiegheranno meglio il finale

Il pubblico è imbufalito, e siccome il rischio di boicottaggio dei prossimi titoli Bioware è molto alto, ecco che gli sviluppatori hanno deciso di farsi sentire in merito al contestato finale di Mass Effect 3. Tra la voce che circolava della possibilità di un finale alternativo, richiesto a gran voce dal pubblico (e magari anche più di uno), e la smentita categorica dei giorni scorsi che ha fatto precipitare la situazione, è intervenuto Ray Muzyka, co-fondatore di Bioware, che ha tentato di avanzare l’ipotesi di un compromesso.

Assassin’s Creed 3 avrà un nuovo sistema di combattimento

Dunque ricapitoliamo: personaggio principale diverso, ambientazione diversa, epoca diversa. Cosa rimane? Ah sì, il sistema di combattimento. Cambiamo pure quello. Assassin’s Creed 3 non sarà decisamente paragonabile a quelli precedenti. In effetti l’idea non è sbagliata visto che giocare a Revelations, Brotherhood o al II significava quasi giocare allo stesso gioco ma con missioni diverse. Dunque riprendendo la numerazione gli sviluppatori di Ubisoft Montreal hanno voluto dare una svolta significativa al gioco.

Ribelle – The Brave annunciato dalla Disney

Ormai è consuetudine per la Walt Disney produrre un videogioco, ed altri prodotti di marketing, che accompagni l’uscita di un nuovo film. Questa stessa strategia verrà utilizzata per Ribelle – The Brave, il nuovo lungometraggio animato della casa americana chiaramente ispirato a Braveheart, il film interpretato da Mel Gibson. Ma rimaniamo sul gioco che è quello che a noi interessa di più.

Dragon Age, Bioware lavora al prossimo episodio

L’executive producer di Dragon Age II, Mark Darrah, ha inviato un messaggio a tutti gli appassionati della saga attraverso la community ufficiale di Bioware, ringraziandoli per la passione con cui ciascuno di essi segue il gioco e supporta la software house, e lasciandosi volontariamente sfuggire qualche breve ed enigmatica anticipazione sullo stadio di lavorazione del prossimo Dragon Age.
Vi traduciamo qui sotto i contenuti del suo messaggio.

Ciao a tutti, la scorsa settimana ha segnato il compimento del primo anno passato dall’uscita sul mercato di Dragon Age II, e ci tenevo a trovare il tempo per condividere alcune notizie che abbiamo da darvi su Dragon Age. Per quanto non possa sbottonarmi più di tanto, voglio comunque anticipare qualcosa su ciò che succederà in futuro…

The Walking Dead, il trailer del gameplay

In questo imbocco continuo fatto col contagocce per quanto riguarda il videogioco di The Walking Dead, oggi abbiamo trovato questo trailer del gameplay del gioco che, seppure è soltanto qualche immagine rubata, dà l’idea di come sarà videogiocare a questo titolo che prende spunto dal fumetto, più che dalla serie televisiva di The Walking Dead.

Wii U, annunciati i videogiochi per il lancio

Ormai è solo questione di tempo, la Wii U sta arrivando e la dimostrazione è che sono stati annunciati i titoli che accompagneranno l’uscita della nuova console di casa Nintendo. L’elenco non è definitivo e nei prossimi mesi probabilmente qualche altro titolo importante potrebbe aggiungersi, si vocifera ad esempio di World of Warcraft e Counter Strike, ma intanto quella che segue è la lista dei videogiochi confermati al momento dell’uscita.

The Witcher 2 ed il sesso come mezzo di narrazione

In una interessante intervista concessa a CVG, CD Projekt ha parlato del suo The Witcher 2, spiegando il perché dell’introduzione di alcune scene a sfondo sessuale nel prodotto finale, e precisando che queste ultime sono state inserite sensatamente e non per il semplice gusto di farlo.

Il punto del discorso fatto da Marek Ziemak, lead level artist, è che i videogiochi sono in continua evoluzione e, mentre un tempo erano considerati uno svago per bambini, oggi hanno acquisito lo status di veri e propri mezzi di narrazione, alternativi ai libri o ai film, e per questo devono contenere qualsiasi tipo di scena utile ai fini della sceneggiatura, anche erotica. “I videogiochi, per noi” ha detto infatti Ziemak, “sono dei film interattivi“.

Kojima parla dell’industria giapponese dei videogiochi

In una lunga intervista ad Eurogamer, il game designer e leader di Kojima Productions, autore delle saghe Metal Gear Solid e Zone of the Enders, Hideo Kojima, ha espresso il suo punto di vista sull’odierna industria dei videogiochi del Giappone, dicendosi perplesso per la maniera in cui il videogame è inteso dalla maggior parte dei suoi colleghi e suoi connazionali.

In particolar modo, Kojima si è soffermato sui confini chiusi del Giappone, che si concentra su se stesso e sulla sua cultura nei videogiochi che produce, finendo così con il realizzare dei prodotti impossibili da esportare (o almeno non con successo) nel resto del mondo. Secondo Kojima, insomma, sarebbe opportuno per il futuro dell’industria nipponica guardarsi attorno e lasciar entrare anche elementi dalle culture straniere, per arricchire i prodotti giapponesi e renderli fruibili ai videogiocatori di tutto il mondo.
Nel proseguo dell’articolo vi proponiamo, ovviamente, la traduzione delle dichiarazioni di Kojima.