Ninja Gaiden 3, anteprima

Dopo quasi 4 anni di attesa e tante voci che si sono rincorse sul suo conto, torna Ninja Gaiden con il terzo capitolo su Xbox 360, PlayStation 3 e, quando uscirà, su Wii U. Quest’ultima uscita è molto attesa dopo il grande successo che i primi due capitoli della saga hanno registrato, sin dai tempi della prima Xbox.

Ma proprio questa pesante eredità potrebbe far rischiare il disastro agli sviluppatori. Per questo se la sono voluta prendere comoda per far uscire questo terzo gioco. Le prime immagini disponibili non hanno fatto entusiasmare la critica, anche perché si sente il cambio della “mano”, dato che il team di sviluppatori è cambiato, ma in questi ultimi mesi che mancano dall’uscita sul mercato, qualcosa si può ancora migliorare.

Metal Gear Rising: Revengeance, anteprima

Se Metal Gear Solid, in tutte le sue versioni, vi è piaciuto e vi ha fatto appassionare al genere, probabilmente rimarrete delusi da Metal Gear Rising: Revengeance. A parte il cambio delle menti che l’hanno prodotto, si avrà una rivoluzione nello stile di gioco che potrebbe far storcere il naso ai puristi che hanno anche il poster di Solid Snake in casa.

La caratteristica principale di Metal Gear è stata per anni la capacità di nascondersi, passare inosservato fino alla famosa mantella dell’invisibilità di Metal Gear Solid 2. Purtroppo questa caratteristica che ha dato il via ad un gran numero di giochi clone non sarà ripresa in quest’ultimo capitolo, facendo perdere di sostanza tutto il gioco.

Hitman: Absolution, parla il producer

Chi sperava, prima o poi, di vivere le vicende dell’Agente 47 a braccetto con qualche collaboratore in maniera tale da favorire modalità di gioco cooperative, rimarrà parecchio deluso. Il solitario killer prezzolato, infatti, non sembra aver bisogno di nessun partner, almeno secondo IO Interactive, che si è pronunciata sull’argomento attraverso un’intervista concessa da Tore Blystad, director di Hitman: Absolution, al sito Oxm.

Sì, ovviamente abbiamo pensato diverse volte ad una modalità cooperativa all’interno di Hitman, ad un compagno di avventure per 47, ma non lo abbiamo mai realizzato semplicemente perché non ci sembrava il caso di farlo” ha spiegato Blystad, aggiungendo che, “ad essere onesti, direi anche che 47 in effetti non ha bisogno di nessun partner. Va benissimo da solo“.

Tom Clancy’s Rainbow 6: Patriots, anticipazioni

Fare la cosa giusta a volte comporta anche prendere scelte difficili, ed in Tom Clancy’s Rainbow 6: Patriots di scelte difficili se ne prenderanno tante. Cavalcando l’onda dell’apprezzamento del pubblico per quei giochi in cui una decisione cambia la trama rispetto ad un’altra, la Ubisoft sta lavorando ad uno di quei giochi che possiamo definire capolavoro.

Aver assistito al primo teaser rilasciato per annunciare il gioco ci ha fatto venire i brividi, e soltanto la consapevolezza che per avere il prodotto finito tra le mani ci vuole più di un anno ci ha fatto calmare i bollenti spiriti. La saga di Rainbow Six non ha bisogno di presentazioni. La squadra speciale antiterrorismo ritorna con Patriots, videogioco sviluppato per Xbox 360, PlayStation 3 e PC in cui impersoneremo il caposquadra che dovrà prendere decisioni importantissime in pochissimi secondi.

Hidden Chronicles, Zynga lancia un nuovo gioco su Facebook

Anno nuovo, gioco nuovo. Zynga, il colosso dei videogiochi sui social network, ha lanciato una nuova interessante applicazione per il 2012. Si chiama Hidden Chronicles ed è un gioco del tutto nuovo per la casa produttrice. Momentaneamente accantonati i social games di costruzione e pianificazione alla Cityville, questo nuovo videogame torna un po’ al vecchio stile in cui non ci sono fagioli da piantare o edifici da costruire con la collaborazione dei propri amici. Qui il gioco si basa sulla ricerca di oggetti accuratamente nascosti dai grafici all’interno di foto statiche sempre più complicate.

Ispirato un po’ ai giochi della Settimana Enigmistica ed un po’ a Gardens of Time che gli ha strappato lo scettro di gioco più popolare di Facebook, Hidden Chronicles ricalca il modello dei primi videogiochi usciti sul social network in cui l’utente non dipendeva dai suoi amici per poter andare avanti nella storia, ma semplicemente gareggiava con loro.

Kojima, software house giapponesi non più all’altezza

Quando decide di rilasciare delle dichiarazioni, Hideo Kojima ha sempre delle cose interessantissime da riferire, e sulle quali tutti gli appassionati di videogiochi riflettono volentieri. Concessosi per un’intervista ad Official PlayStation Magazine, il papà di Solid Snake ha parlato dell’odierno status dei videogiochi, della sua visione dell’industria videoludica giapponese odierna e della decrescente creatività dei produttori.

Il creatore di Kojima Productions, venuto alla luce della ribalta ai tempi del primo, mai dimenticato ed insuperabile Metal Gear Solid, ha spiegato che, da quel 1997 in cui lui ed il suo team stavano chiudendo i lavori sul gioco, l’industria dei videogiochi è decisamente cambiata: ad oggi, secondo Kojima, c’è molta meno libertà, c’è meno espressione, tutto viene fatto venendo posti sotto pressione, come imposto dalle logiche di mercato.

Buon compleanno al Commodore 64

Chiunque abbia compiuto la maggiore età da un po’ e ci sta leggendo in questo momento sa cosa ha significato per la nostra generazione il Commodore 64. Nel momento in cui questa vecchia tastiera collegata ad un lettore di musicassette (ancor prima dei floppy disc) è sbarcata in Italia, abbiamo potuto registrare il primo vero passaggio dal vecchio modo di giocare, con pupazzi e giochi da tavolo, al videogioco domestico.

Prima di allora videogame significava soltanto sala giochi, con quei mostri giganti di cui la maggior parte di noi a malapena raggiungeva lo schermo con la testa, ma che averli in casa era un’impresa impossibile. Ed invece nel gennaio 1982 il Commodore 64 arriva sul mercato americano, e da lì comincia la rivoluzione che ha portato alle console odierne.

I videogiochi più attesi del 2012 secondo gli sviluppatori

Abbiamo parlato dei videogiochi che, secondo noi, potevano essere più interessanti tra quelli che stanno per uscire in questo nuovo anno. Ma cosa ne pensano gli stessi sviluppatori di videogiochi? Anche loro hanno voluto stilare la propria lista dei desideri per il nuovo anno, analizzando però i giochi che non hanno prodotto loro stessi. Vediamo secondo loro quali sono i titoli più validi che arriveranno sugli scaffali durante questo 2012.

Sicuramente tra i più attesi c’è Bio Shock Infinite, il terzo capitolo della saga di uno dei giochi più controversi in assoluto. Il genere non è apprezzato da tutti, ma c’è da dire che chi ha giocato al primo non ha potuto rinunciare al secondo, e sicuramente non lo farà per il terzo. A sponsorizzarlo sono gli sviluppatori di Supergiant e della EA che sono rimasti affascinati in particolar modo da Bio Shock 2 e quindi non aspettano altro che esca Infinite.

Final Fantasy XIV, dal 6 gennaio torna a pagamento

Vi abbiamo già parlato in più di un frangente della irregolare parabola ora discendente e ora ascendete di Final Fantasy XIV, l’MMORPG di Square-Enix che, ai tempi della sua uscita originaria, ha fatto discutere per gli evidenti bug lasciati nudi all’interno del gioco.

Una volta messasi al lavoro per la risoluzione di tutti i problemi tecnici e non di Final Fantasy XIV, Square-Enix ha deciso di sospendere gli abbonamenti a pagamento che davano accesso al gioco, quasi scusandosi con la sua utenza per il prodotto gravemente monco che ha commercializzato, ed ha avviato i progetti di riedizione del titolo, pur fermo restando che, come vi riportammo in questo articolo, Final Fantasy XIV sarà sempre Final Fantasy XIV.

Binary Domain, anteprima

Binary Domain è uno di quei giochi che passano spesso sotto silenzio, ma che poi si rivelano degli acquisti azzeccati. A primo impatto verrebbe da dire che non è molto originale come base, ma acquisisce un po’ di novità dal fatto che prende un po’ da tanti giochi, riassumendo ciò che di buono c’è altrove in un gioco solo.

Scopiazzando un po’ da Gears of War ed un po’ da Rainbow Six, questo gioco di guerra con squadre in terza persona si svolge in un ambientazione che siamo abituati ad ammirare nelle lande desolate degli Stati Uniti post-catastrofe. Ed invece stavolta si svolge a Tokyo, seppur in un futuro sufficientemente lontano, il 2080, in un’atmosfera da film di fantascienza.