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Assassin’s Creed, scrittore accusa Ubisoft di plagio

Lo scrittore statunitense, John L. Beiswenger, ha deciso di avviare una causa contro Ubisoft e contro il suo franchise Assassin’s Creed a causa di diverse similarità riscontrate tra la sceneggiatura del colossal videoludico e la trama del suo romanzo sci-fi, Link. Anche il romanzo, infatti – uscito nel 2003 – trarrebbe le sue fondamenta dall’idea che all’interno delle persone sopravvivano i ricordi ancestrali, anche se Beiswenger include tra le similarità anche l’uso di diverse parole e di altri temi narrativi.

In particolare, nella sua denuncia l’autore cita un estratto da pagina 290 del romanzo, dove si vede anche un chiaro accenno alla figura di un assassino, poi divenuto d’ispirazione per Ubisoft:
– Se John Wilkes Booth avesse generato un figlio dopo aver assassinato Lincoln, e trovassimo oggi il suo discendente in vita, potremo ricollocare Booth nella scena e forse sentire ancora l’odore di polvere da sparo.
– Memorie ancestrali?
– Portano indietro nel tempo quanto vuoi.
La somiglianza, da questi scorci, è abbastanza netta, ma viene il dubbio che davvero Ubisoft abbia mai davvero letto il romanzo Link.

Assassin’s Creed III, Ubisoft ritiene noiosi gusti dei giocatori

Penso che le persone, su Internet, ci abbiano suggerito le ambientazioni più noiose in assoluto.” Così Alex Hutchinson, creative producer di Assassin’s Creed III per conto di Ubisoft, ha commentato i pareri espressi online dagli appassionati della saga degli Assassini, ai quali era stato chiesto quale sarebbe stata, per loro, l’ambientazione migliore nella quale ambientare il prossimo gioco, poi rivelatosi Assassin’s Creed III.

Che il tono utilizzato da Hutchinson sia stato indelicato non è in discussione, ma sono molti gli utenti che – anche a fronte dell’ufficialità del setting del gioco, ossia l’America durante la sua Rivoluzione – continuano a preferire quell’ambientazione per la quale avevano votato nel sondaggio online.

Assassin’s Creed III, Ubisoft parla di Connor e dell’accoglienza in UK

Alex Hutchinson, creative director di Assassin’s Creed III, ha parlato durante un’intervista della personalità che gli sviluppatori intendono conferire a Connor, protagonista del gioco, e del fatto che trattare la Rivoluzione Americana all’interno di un videogioco potrebbe non essere motivo di grande successo – o, perlomeno, di calda accoglienza – nel Regno Unito.

In Inghilterra, infatti, i mass media videoludici ritengono l’idea del contesto di Assassin’s Creed III abbastanza azzardata, ed espressione della megalomania e del patriottismo americani. Hutchinson tuttavia non è d’accordo, ed assicura che il gioco non sarà un mero e prevedibile “caccia gli inglesi per liberare l’America“.

Far Cry 3, anteprima del multiplayer

Andiamo ad approfondire, in questo articolo, la modalità multiplayer online di Far Cry 3, atteso su PC, PS3 e XBOX 360 per il settembre prossimo. Il gioco sarà ambientato in un’isola nella quale il nostro protagonista avrà a che fare con violenti gruppi di ribelli e di pirati. Scopriamo insieme in cosa consisterà, invece, la parte online del gioco…

Il team di ACIII colpito da Red Dead Redemption

Considerata la mole di notizie ad esso relative che si susseguono tutti i giorni, possiamo indubbiamente dire che Assassin’s Creed III sia già diventato il gioco più atteso dell’anno. Durante un evento tenutosi a Londra per la presentazione del gioco, il lead writer Matt Turner ha raccontato un curioso aneddoto che coinvolge anche uno dei colossal di Rockstar Games, Red Dead Redemption.

Turner, infatti, ha ricordato che i lavori su ACIII sono iniziati già a gennaio 2010, ed il gioco quindi era già in fase di sviluppo quando, nel maggio dello stesso anno, Red Dead Redemption arrivò sul mercato. Il team Ubisoft decise quindi di provare la nuova esperienza di gioco offerta da Rockstar, e rimase stupito quando ritrovò nel prodotto alcune delle idee che stavano venendo discusse per essere integrate nel nuovo Assassin’s Creed

Assassin’s Creed 4, clamoroso annuncio della Ubisoft

Assassin’s Creed 3 ancora non è uscito (uscirà ad ottobre), Revelations ha appena 4 mesi di vita ed incredibilmente la Ubisoft ha cominciato già a parlare di Assassin’s Creed 4! E già, non è una voce di corridoio ma l’ufficializzazione che questo gioco ci sarà, ed è già in fase avanzata, arriva direttamente da Francois Pelland, senior producer della casa sviluppatrice, che ha rivelato qualcosina sull’ambientazione.

Assassin’s Creed III, nei panni di Connor

Iniziano già a trapelare le prime, succose informazioni su Assassin’s Creed III, riportate dalla rivista statunitense Game Informer. È stata innanzitutto confermata l’ambientazione del gioco, gli Stati Uniti durante la Guerra d’Indipendenza americana, con la partecipazione all’interno della sceneggiatura anche di alcuni elementi celebri come Benjamin Franklin, George Washington e Charles Lee.

Il protagonista delle nostre nuove avventure si chiamerà Connor e, come vi avevamo preannunciato qualche giorno fa, è stato cresciuto da una tribù di nativi americani. Di sangue metà inglese e metà mohawk, Connor potrà contare su alcune nuove armi, inedite all’interno della saga, come la sua ascia da pellerossa, che potremo utilizzare combinata al coltello per effettuare delle combo e delle uccisioni rapide.

Assassin’s Creed III, boxart e dettagli

Nelle ultime ore, con l’annuncio della presentazione ufficiale di Assassin’s Creed III da parte di Ubisoft prevista per il prossimo 5 marzo, una lunga serie di informazioni ed immagini si sono succedute nel web, con un susseguirsi di speculazioni legate al personaggio principale e ai dettagli sull’ambientazione del gioco.

L’artwork mostrato diverse ore fa, successivamente confermato dalla copertina ufficiale del gioco (che vi mostreremo più in basso), rappresenta proprio colui che sarà il nuovo membro della Gilda degli Assassini protagonista della saga. Il nome del nostro nuovo eroe è ancora segretissimo, ma sembra proprio che sarà il membro di una tribù di Nativi Americani. E, detto questo, l’immaginazione su come si evolverà la giocabilità della saga si spreca.

Rayman Origins arriva su PSVita

Lo abbiamo visto ed apprezzato su PS3 e, nonostante le vendite non proprio di rilievo, Rayman Origins ha fatto breccia nei cuori di decine di videogiocatori, rapiti dal ritorno alle origini – come suggerisce il titolo, appunto – dell’uomo melanzana più famoso dei videogames.

Con un design estremamente curato, interamente realizzato a mano, Rayman Origins ha riesplorato i canoni classici del platform a scorrimento, rispolverandoli e sottoponendoli all’attenzione del grande pubblico anche su console come la PS3 (su Nintendo Wii, ad esempio, il genere trova forte rappresentanza in New Super Mario Bros e Donkey Kong Country Returns, anche se l’aspetto grafico è differente a quello del titolo Ubisoft). Considerando che i palati degli utenti Sony, col tempo, si sono affinati sempre più, andando a puntare più verso i blockbuster di mainstream che non sull’effettivo valore ludico dell’opera, non stupirebbe scoprire che Rayman Origins trovi la sua dimensione definitiva su PSVita, adeguata – tra gli altri – ai giochi immediati, cartoneschi e scanzonati. O, almeno, questo è quello che si augurano gli sviluppatori.

Assassin’s Creed 3 sarà ambientato in America

Gli americani non mollano proprio nulla, e così dopo che Ezio Auditore ha fatto conoscere al mondo le bellezze di Venezia, della Toscana e di Costantinopoli, ora se lo portano negli Stati Uniti. Un recente sondaggio realizzato da Ubisoft chiedeva agli utenti appassionati della serie dove avrebbero voluto far ambientare il prossimo capitolo di Assassin’s Creed, e loro hanno risposto in maggioranza proprio negli USA.

Secondo le prime indiscrezioni infatti, non è un caso che il finale di Revelations ponga i riflettori sulla mappa degli Stati Uniti. L’idea sarà di inserire un nuovo Assassino (le avventure di Ezio sono ambientate un paio di secoli prima) nella battaglia tra i coloni inglesi ed i nativi americani durante la rivoluzione americana (XVIII secolo). Secondo i rumors pare persino svelato un tratto importante della trama: la famosa Mela dell’Eden è finita nelle mani di George Washington.