Attendere nell’ombra. Trattenere il respiro, ascoltare il vento, aspettare il bersaglio. Portare l’occhio dietro al mirino ottico, disinserire la sicura, arrestare ogni muscolo per un solo istante – cuore compreso – e tirare il grilletto.
Questo è, in sostanza, ciò che Sniper Elite offrì ai giocatori, nel 2005, quando vide la luce su console: un titolo che simulava il ruolo del cecchino, e che lo faceva con una tale fedeltà da scoraggiare tutti i fanatici degli sparatutto, ritagliandosi una fetta di pubblico paziente, attenta, fredda. Tutte doti indispensabili per essere un buon cecchino…