
Ogni anno siamo abituati a vedere uscire videogiochi sportivi che sono semplicemente l’aggiornamento della versione dell’anno precedente con nessuna o pochissime novità. Ma finché si tratta di videogiochi sportivi ha un senso perché i giocatori cambiano squadra da un anno all’altro. Quando la stessa politica è seguita da un videogioco non sportivo, allora bisogna cominciare a preoccuparsi. A quanto pare è quello che accade con Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3, sequel non molto differente di una serie di successo discreto.