Codemasters punta tutto sull’automobilismo e su DiRT

Codemasters – detentrice di alcune importantissime licenze del settore – ha deciso di puntare praticamente tutto sul genere automobilistico, sua punta di diamante in questa generazione ludica: Colin McRae DiRT, Grid e quelli su licenza Formula 1 sono i titoli più noti della categoria. Così noti che la software house ha deciso di aprire una nuova label, uno studio apposito, la Codemasters Racing, che si occuperà del loro sviluppo da ora in avanti.

Il primo titolo che sarà rilasciato sotto la nuova etichetta sarà proprio Colin McRae DiRT: Showdown, del quale è stata appena annunciata anche la data d’uscita, prevista per il 24 maggio prossimo su PC, XBOX 360 e PlayStation 3. Il gioco godrà anche di una demo, che sarà diffusa tramite XBOX Live Marketplace, PlayStation Network e Steam a partire dal 1 maggio.

Battlefield 3, rilasciata una nuova patch

Nuova patch per Battlefield 3 messa a disposizione da DICE che risponde così alle richieste degli utenti che hanno manifestato disagio specialmente quando ci si collega in rete per poter giocare con altri utenti. Inoltre questa patch va a correggere alcuni bug che la precedente non risolveva, e aggiusta anche nuovi problemi creati proprio dalla patch uscita nei mesi scorsi.

Call of Duty, il prossimo capitolo annunciato il 1 maggio

 Raffica di novità per il prossimo Call of Duty. La prima e più sconvolgente è che ci eravamo sbagliati tutti. Il nuovo capitolo infatti non si chiamerà Black Ops 2 come in molti avevano detto nelle scorse settimane, ma molto probabilmente Eclipse. In effetti il dubbio ci doveva venire visto che quando un paio di mesi fa Amazon mise per sbaglio con largo anticipo in pre-vendita il gioco, l’aveva nominato soltanto con la numerazione americana Call of Duty 9, senza specificare altre parole.

Ma poi le ipotesi sulla trama avevano fatto protendere per un sequel di Black Ops. Invece probabilmente il nome del prossimo capitolo della saga sarà Eclipse. Ricordate il poster la cui foto era stata svelata qualche giorno fa, con la data 05-02-2012? Ebbene, oggi circola in rete la foto completa di questo poster (qui a fianco), e sotto compare la scritta “Eclipse Multi”, dove Multi sta per le diverse console che ospiteranno il gioco.

Mirror’s Edge 2 sulla prossima XBOX?

Stando ad alcuni rumor riportati da diverse testate americane – ritenute abbastanza affidabili – sembra che il tanto chiacchierato seguito di Mirror’s Edge 2 sarà in realtà uno dei titoli di lancio della prossima XBOX, il cui attuale codename è Durango. Addirittura, pare che il gioco sia già in fase di sviluppo sulla nuova console Microsoft, con i developer che stanno lavorando in gran segreto sulle potenzialità che Durango offrirà al grande pubblico e ai designers.

Il rumor riferisce che il gioco dovrebbe portare ai massimi livelli lo sfruttamento dell’engine Frostbyte 2 (già qualche tempo fa si era discusso sul possibile utilizzo di quest’ultimo da parte di Mirror’s Edge 2), e dovrebbe costituire un vero e proprio manifesto per le possibilità di interazione offerte da Kinect 2.

Metal Gear Solid 5 potrebbe svolgersi in Africa

E’ raro che un videogioco si svolga in Africa (è più probabile che avvenga nello spazio), ma potrebbe essere quello che accadrà in Metal Gear Solid 5. La famosa saga di stealth assassin si dovrebbe spostare nel Continente Nero per far luce sull’origine di tutto, e primo fra tutto proprio sulle origini di Solid Snake. Almeno a sentire il parere di Dan Dawkins, esperto di videogames ed in particolare proprio della saga della Konami, in una recente intervista rilasciata a PSM3.

Final Fantasy XIV, la Square tenta di rifarsi dopo le figuracce

Anche se probabilmente il videogioco più contestato della storia è Mass Effect 3, se si potesse stilare una sorta di classifica di videogiochi che hanno fatto arrabbiare di più gli utenti, al secondo posto troveremmo Final Fantasy XIV. Il motivo è presto detto. Uscito nel 2010 per PC, dopo un successo nelle vendite dei primi giorni perché sicuramente la saga di Final Fantasy è una delle più seguite in assoluto, la casella email della Square Enix è stata travolta dalle lettere di protesta. Il titolo era assolutamente ingiocabile.

Assassin’s Creed, scrittore accusa Ubisoft di plagio

Lo scrittore statunitense, John L. Beiswenger, ha deciso di avviare una causa contro Ubisoft e contro il suo franchise Assassin’s Creed a causa di diverse similarità riscontrate tra la sceneggiatura del colossal videoludico e la trama del suo romanzo sci-fi, Link. Anche il romanzo, infatti – uscito nel 2003 – trarrebbe le sue fondamenta dall’idea che all’interno delle persone sopravvivano i ricordi ancestrali, anche se Beiswenger include tra le similarità anche l’uso di diverse parole e di altri temi narrativi.

In particolare, nella sua denuncia l’autore cita un estratto da pagina 290 del romanzo, dove si vede anche un chiaro accenno alla figura di un assassino, poi divenuto d’ispirazione per Ubisoft:
– Se John Wilkes Booth avesse generato un figlio dopo aver assassinato Lincoln, e trovassimo oggi il suo discendente in vita, potremo ricollocare Booth nella scena e forse sentire ancora l’odore di polvere da sparo.
– Memorie ancestrali?
– Portano indietro nel tempo quanto vuoi.
La somiglianza, da questi scorci, è abbastanza netta, ma viene il dubbio che davvero Ubisoft abbia mai davvero letto il romanzo Link.

Lollipop Chainsaw, anteprima

Si è parlato tanto di questo strano videogioco, Lollipop Chainsaw, un action-horror in cui la protagonista è una provocante cheerleader che affetta i mostri come fossero fatti di burro. Una bella provocazione del mondo dei videogames, che a quanto pare sembra destinata al successo. Per raccontarlo in breve, si tratta del solito scenario apocalittico in cui il mondo è invaso dagli zombie, in cui la nostra bella protagonista, che ha ancora attaccata al fondoschiena la testa del suo fidanzato, deve sopravvivere armata di pon pon, motosega e delle conoscenze nelle arti marziali.

Bethesda, gli avvocati attaccano un fan di Fallout

I tempi in cui Square Soft, fra tutte, andava online a censire i fansite dedicati ai suoi capolavori per poi inviare ai webmaster dei migliori delle e-mail di complimenti e congratulazioni per il loro lavoro appassionato e certosino, sembrano lontanissimi. Le software house odierne preferiscono far parlare di sé attraverso gli avvocati, anche a scapito dei rapporti con il suo stesso pubblico.

È l’ennesima scaramuccia legale di cui vi parliamo, quella di Bethesda Softworks, che già fece causa qualche mese fa a Mojang intenzionata ad utilizzare il controverso titolo Scrolls per un suo videogame, a denotare probabilmente uno staff di avvocati parecchio agguerrito e determinato per la software house statunitense parte di ZeniMax Media. Questo volta, però, la vittima non è la concorrenza all’interno dell’industria dei videogames, ma un povero fan con la sola colpa di essersi appassionato un po’ troppo all’universo Fallout, serie di cui Bethesda è autrice.