Come è consuetudine quando mancano poche settimane alla release di un titolo, anche The Elder Scrolls V: Skyrim è dovuto passare sotto ai controlli degli enti regionali deputati alla valutazione dei contenuti dei videogiochi, così che potesse essere indicata una fascia d’età ideale alla quale il capolavoro Bethesda dovrebbe essere destinato.
È stata quindi l’ESRB (Entertainment Software Rating Boards, l’ente di controllo statunitense che corrisponde all’europe PEGI) a provare in anteprima Skyrim, e a valutarlo in maniera molto severa per quanto riguarda i contenuti diseducativi presenti nel gioco, così spinti e frequenti da renderlo un rated M, ossia adatto ad un solo pubblico maturo.

