Kojima, software house giapponesi non più all’altezza

Quando decide di rilasciare delle dichiarazioni, Hideo Kojima ha sempre delle cose interessantissime da riferire, e sulle quali tutti gli appassionati di videogiochi riflettono volentieri. Concessosi per un’intervista ad Official PlayStation Magazine, il papà di Solid Snake ha parlato dell’odierno status dei videogiochi, della sua visione dell’industria videoludica giapponese odierna e della decrescente creatività dei produttori.

Il creatore di Kojima Productions, venuto alla luce della ribalta ai tempi del primo, mai dimenticato ed insuperabile Metal Gear Solid, ha spiegato che, da quel 1997 in cui lui ed il suo team stavano chiudendo i lavori sul gioco, l’industria dei videogiochi è decisamente cambiata: ad oggi, secondo Kojima, c’è molta meno libertà, c’è meno espressione, tutto viene fatto venendo posti sotto pressione, come imposto dalle logiche di mercato.

I videogiochi più attesi del 2012 secondo gli sviluppatori

Abbiamo parlato dei videogiochi che, secondo noi, potevano essere più interessanti tra quelli che stanno per uscire in questo nuovo anno. Ma cosa ne pensano gli stessi sviluppatori di videogiochi? Anche loro hanno voluto stilare la propria lista dei desideri per il nuovo anno, analizzando però i giochi che non hanno prodotto loro stessi. Vediamo secondo loro quali sono i titoli più validi che arriveranno sugli scaffali durante questo 2012.

Sicuramente tra i più attesi c’è Bio Shock Infinite, il terzo capitolo della saga di uno dei giochi più controversi in assoluto. Il genere non è apprezzato da tutti, ma c’è da dire che chi ha giocato al primo non ha potuto rinunciare al secondo, e sicuramente non lo farà per il terzo. A sponsorizzarlo sono gli sviluppatori di Supergiant e della EA che sono rimasti affascinati in particolar modo da Bio Shock 2 e quindi non aspettano altro che esca Infinite.

Binary Domain, anteprima

Binary Domain è uno di quei giochi che passano spesso sotto silenzio, ma che poi si rivelano degli acquisti azzeccati. A primo impatto verrebbe da dire che non è molto originale come base, ma acquisisce un po’ di novità dal fatto che prende un po’ da tanti giochi, riassumendo ciò che di buono c’è altrove in un gioco solo.

Scopiazzando un po’ da Gears of War ed un po’ da Rainbow Six, questo gioco di guerra con squadre in terza persona si svolge in un ambientazione che siamo abituati ad ammirare nelle lande desolate degli Stati Uniti post-catastrofe. Ed invece stavolta si svolge a Tokyo, seppur in un futuro sufficientemente lontano, il 2080, in un’atmosfera da film di fantascienza.

GTA V batterà Call of Duty secondo l’EEDAR

Nonostante le vendite record fatte segnare col il suo nuovo Modern Warfare 3, la serie Call of Duty non sembra essersi ancora assicurata la detenzione a lungo termine del record assoluto di vendite in ambito di videogiochi. Un nuovo, maestoso titolo, infatti, sembra pronto a minacciarne il predominio già a partire da questo neo arrivato 2012: Grand Theft Auto V.

Concessosi ad una intervista, l’analista dell’EEDAR (Electronic Entertainment Design & Research) Jesse Divnich ha parlato delle sue previsioni per il 2012 videoludico, dichiarando che – a suo avviso – le vendite imperiose di Call of Duty continueranno, ma che – alla fine – sarà il nuovo free roaming di Rockstar Games a spuntarla.

Fortnite, anticipazioni

Giochi horror ce ne sono tanti, sugli zombie forse pure troppi, ma giochi horror-divertenti che coinvolgono i morti viventi in salsa ironica sono davvero una rarità. Fortnite è proprio questo, un videogioco che sembra un cartone animato in cui manovreremo i classici superstiti che devono sopravvivere alle grinfie degli zombie. Un gruppo di mostriciattoli che dopotutto non incutono per nulla paura.

Eppure, nonostante l’ambientazione un po’ bambinesca, ci sono due elementi che possono rendere appetibile questo titolo. Il primo è che è stato sviluppato da quei geni di Epic Games, i padri di capolavori come Gears of War o Infinity Blade, giusto per citarne un paio; il secondo è la stretta somiglianza con Minecraft, un gioco che ha riscosso molto apprezzamento nel pubblico, e che gli sviluppatori non nascondono di aver preso come ispirazione.

Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm Generations, anteprima

Dopo mesi, per non dire anni, di battaglie legali per le licenze per usare nomi e concept ufficiali, finalmente i concessionari di Naruto hanno autorizzato gli sviluppatori di CyberConnect2 a realizzare Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm Generations per conto della Namco. Dopo lo sbarco su PSP sarà la volta delle console Xbox 360 e PlayStation 3, e per questo sarà molto atteso a questo “esame di maturità”.

Ovviamente il gioco rispecchia la base del cartone animato, con Naruto e gli altri personaggi resi celebri dalla tv, per i quali verrà ricalcata la storia originale. Il roster comprenderà circa 70 personaggi facendolo diventare così probabilmente il gioco più vario che si sia mai visto su console. Purtroppo un numero così elevato si è potuto raggiungere “duplicando” alcuni personaggi, come ad esempio mettere Sasuke giovane e vecchio, ma almeno sono state rispettate le caratteristiche di ognuno all’interno della serie in quel dato momento.

I videogiochi più piratati del 2011: è Crysis 2 il più scaricato

Sembra uno scherzo del destino. Il download dei giochi illegali è sempre esistito, ma ora a causa della crisi probabilmente i videogiocatori hanno meno soldi di prima e scaricano più materiale pirata. E così, quasi come se fosse fatto apposta, il gioco più piratato del 2011 è risultato Crysis 2 con quasi 4 milioni di download in tutto il mondo.

Il videogame per PC in realtà non ha nulla a che fare con la crisi economica che stiamo vivendo in questi anni, ma è un videogioco di fantascienza in cui bisogna combattere con gli alieni. Ad ogni modo è lui il gioco più scaricato, anche più di molti titoli più noti.

Soul Calibur V, anteprima

I picchiaduro sono videogiochi molto apprezzati soprattutto per “spezzare” dalle trame di videogiochi più coinvolgenti. Ma difficilmente giochi di questo genere hanno un seguito ed un’attesa tale come quella che accompagna l’uscita di Soul Calibur V. Questo videogioco di Namco, vera garanzia per quanto riguarda il settore, non era un mistero per nessuno, ma dall’annuncio del marzo scorso ha attirato molte attenzioni su di sé.

Puntando su ciò che l’ha caratterizzato finora, cioè su una serie di personaggi improponibili nella realtà che combattono tra di loro con poteri assurdi e combo complicate quanto lunghe, il franchise ha deciso di rinnovarsi dal punto di vista della varietà dei personaggi. Il combattimento per la Soul Edge rimane inalterato, ma i produttori hanno voluto introdurre una specie di cast di “nuova generazione”.

Hitman: Profession, cosa aspettarsi?

È di qualche ora fa la notizia che Square-Enix ed IO Interactive, entrambe autrici della saga Hitman (Square-Enix ha infatti inglobato Eidos Interactive), abbiano registrato ufficialmente un nuovo marchio: Hitman: Profession.

Inutile a dirsi, la novità ha scatenato diverse teorie lungo tutto il web e tra gli addetti ai lavori del settore, e nessuno può evitare di chiedersi se Hitman: Profession sia un nuovo capitolo della saga, seguito del chiacchierato Hitman: Absolution, un DLC per quest’ultimo, o magari uno spin-off per console portatile, o ancora un browser game dedicato alla saga per pubblicizzare nei social network e lungo il web l’uscita di Absolution?

Blades of Time, anteprima

Vi ricordate di Ayumi, quella bella combattente poco vestita di X-Blade? Probabilmente di lei sì ma del gioco no. Il vecchio videogame di Gajin Entertainment non ha sicuramente lasciato il segno nel mondo dei videogiochi dato che si trattava di un videogioco di avventura mescolato ad uno di combattimento in cui non bisognava fare altro che schiacciare strenuamente i tasti fino quasi a rompere il joypad.

Per fortuna pare che gli sviluppatori si siano resi conto dell’errore ed ora hanno deciso di rimediare, dando a Blades of Time una trama ed un gameplay più moderno. Il segno del distacco è presente anche nel cambio di nome, dato che non si chiama X-Blade 2, come a voler dire “non vogliamo avere nulla a che fare con quello”.