Che The Elder Scrolls V: Skyrim sarebbe stato un gioco particolarmente vasto, lo si sapeva bene. Bethesda Softworks, infatti, parlò fin da subito di oltre 300 ore di gioco garantite, per un mondo virtuale enorme, completamente esplorabile e strapieno di cose da fare e da ottenere. Venire a sapere ora, da niente meno che Todd Howard, sviluppatore principe del gioco, che il nuovo Elder Scrolls goda di un sistema di quest secondarie infinite, lascia piacevolmente increduli.
Howard ha infatti spiegato che il nuovo sistema di intelligenza artificiale noto come Radiant Story consente al gioco di generare sempre nuove quest secondarie, per quanto basilari esse siano, che conferiscono al titolo una longevità praticamente infinita. Sarà impossibile, quindi, come invece avveniva in Oblivion, ritrovarsi ad aver completato tutte le numerosissime quest, e a vagare per la mappa senza una precisa meta.
